Papa Leone: “Il dialogo non è una tattica ma un modo di vivere. La Chiesa respinge ogni forma di discriminazione”

Papa Leone durante l’udienza in Vaticano per il 60° anniversario della “Nostra Aetate”.

Nel 60° anniversario della “Nostra Aetate”, il Pontefice richiama all’importanza del dialogo interreligioso e alla lotta contro antisemitismo e discriminazioni.

Il dialogo come vocazione, non come tattica

Il dialogo non è una tattica o uno strumento, ma un modo di vivere.”
Con queste parole Papa Leone ha accolto in Vaticano i partecipanti all’incontro per il 60° anniversario della “Nostra Aetate”, la dichiarazione del Concilio Vaticano II che definisce le relazioni della Chiesa cattolica con le religioni non cristiane.

Il Pontefice ha ricordato che il documento conciliare “prende una posizione ferma contro tutte le forme di antisemitismo” e riafferma che non è possibile invocare Dio “se ci rifiutiamo di trattare in modo fraterno ogni uomo e ogni donna, creati a immagine di Dio”.

Contro antisemitismo e discriminazione

Papa Leone ha ribadito con forza che “la Chiesa respinge tutte le forme di discriminazione o molestie per motivi di razza, colore, condizione di vita o religione”.
Un richiamo diretto e potente in un’epoca segnata da crescenti tensioni e divisioni globali.

“Questo documento storico ci ha aperto gli occhi su un principio semplice ma profondo: il dialogo è un cammino del cuore che trasforma chi ascolta e chi parla”, ha sottolineato il Pontefice.

🙏 Dialogo fondato sulla fede, non sul compromesso

Papa Leone ha precisato che il dialogo autentico non nasce dal compromesso, ma “dalla convinzione”, dalle radici profonde della fede che spingono a tendere la mano agli altri “con amore”.

“Percorriamo questo cammino non abbandonando la nostra fede, ma restando saldamente al suo interno”, ha aggiunto il Pontefice, indicando il dialogo come dimensione essenziale della vita cristiana.

📜 “Nostra Aetate”, un messaggio ancora attuale

La dichiarazione conciliare Nostra Aetate (“Nel nostro tempo”), promulgata da Paolo VI il 28 ottobre 1965, rappresentò una svolta storica nel dialogo interreligioso.
Sessant’anni dopo, Papa Leone ne rinnova l’attualità:

“Sessant’anni dopo, il messaggio di Nostra Aetate rimane più urgente che mai.”

Il Pontefice invita la Chiesa a proseguire su questa via “con coraggio e apertura”, ricordando che il dialogo è “parte integrante della missione della Chiesa e della pace tra i popoli”.


Cos’è “Nostra Aetate”?
È la dichiarazione del Concilio Vaticano II (1965) che ridefinisce il rapporto della Chiesa cattolica con le religioni non cristiane, promuovendo dialogo e rispetto reciproco.

Cosa ha detto Papa Leone?
Che il dialogo non è una tattica ma un modo di vivere fondato sulla fede e sull’amore fraterno.

Contro cosa si schiera la Chiesa?
Contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e discriminazione religiosa o sociale.