Il Gas sfiora i 32 Euro: continua la flessione contenuta sul TTF di Amsterdam



Il mercato europeo del gas naturale prosegue in una fase di consolidamento e leggera risalita all’avvio della settimana, con il prezzo di riferimento sulla piazza olandese del Title Transfer Facility (TTF) che si avvicina nuovamente alla soglia psicologica dei 32 euro per Megawattora (€/MWh).



Secondo i dati di apertura, i future sul gas con scadenza dicembre hanno registrato una modesta crescita, guadagnando lo 0,42% e portandosi a 31,88 €/MWh.

Questo movimento conferma la recente volatilità controllata che caratterizza le contrattazioni in un periodo cruciale, quello dell’ingresso nella stagione invernale.

La timida avanzata dei future per il mese di dicembre riflette un mercato che, sebbene lontano dai picchi della crisi energetica, rimane sensibile a diversi fattori:
Il livello elevato degli stoccaggi europei, vicino alla piena capacità, continua a esercitare una pressione ribassista sui prezzi, attenuando il timore di carenze durante i mesi più freddi.

L’inizio dell’autunno-inverno, finora caratterizzato da temperature relativamente miti in molte aree del continente, ha contribuito a mantenere la domanda di riscaldamento sotto le medie stagionali, evitando forti impennate dei consumi.

La stabilità delle importazioni di Gas Naturale Liquefatto (GNL), in particolare dagli Stati Uniti, e i flussi di gas via gasdotto rimangono cruciali per bilanciare l’offerta. Qualsiasi interruzione o variazione nelle forniture (dovuta a manutenzioni, geopolitica o incidenti) può generare reazioni immediate.

L’avvicinamento a quota 32 €/MWh non segnala, al momento, un’inversione di rotta significativa verso i valori record del 2022, ma è un campanello d’allarme per la sua vicinanza a un livello di resistenza.

Gli analisti mantengono una visione cautamente ottimistica per il breve periodo, ma sottolineano come il fattore meteo e l’evoluzione geopolitica rimangano i driver principali: una ondata di freddo prolungata o l’inasprirsi delle tensioni internazionali potrebbero rapidamente spingere le quotazioni oltre la fascia attuale.

Il livello di 31,88 €/MWh per la scadenza di dicembre è, comunque, un dato che evidenzia una stabilizzazione su valori significativamente più bassi rispetto al passato recente, offrendo un cauto sollievo per consumatori e imprese in vista del picco di domanda invernale.