Nella notte Kiev è stata colpita da un massiccio attacco russo con centinaia di missili e droni: il bilancio provvisorio parla di almeno 4 morti, decine di feriti e gravi danni a edifici civili in nove quartieri della capitale.
La capitale ucraina ha vissuto ore di terrore tra la mezzanotte e l’alba del 14 novembre. Questo è avvenuto quando Mosca ha lanciato una serie di raid missilistici e con droni. Tali attacchi hanno illuminato il cielo di Kiev. Secondo le autorità locali, oltre 30 palazzine sono state danneggiate. Numerosi incendi sono divampati in diverse zone della città. Kiev è al centro dell’attenzione mondiale per questo attacco.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito l’operazione russa “un raid ben calcolato, mirato a causare la massima sofferenza alla popolazione e il massimo danno alle infrastrutture civili”.
Il bilancio ufficiale diffuso dalle autorità ucraine parla di almeno quattro vittime e 25 feriti, tra cui una donna incinta e due bambini. Molti dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. Inoltre, i servizi di emergenza hanno tratto in salvo decine di persone rimaste intrappolate negli edifici colpiti.
Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che interi quartieri sono rimasti senza elettricità e riscaldamento. Questo ha aggravato la situazione per migliaia di cittadini.
Secondo l’Aeronautica ucraina, l’offensiva è stata condotta in più ondate. La prima intorno alle 00:45, seguita da altre due nelle ore successive. Sono stati utilizzati circa 430 droni e 18 missili balistici e aerobalistici. Questo numero conferma la portata eccezionale dell’operazione. Kiev ha affrontato una delle notti più difficili.
Gli obiettivi principali sembrano essere stati edifici residenziali e la rete energetica. Queste azioni hanno conseguenze pesanti per la popolazione civile.
Zelensky ha denunciato l’attacco come parte di una strategia russa. Questa strategia è volta a piegare la resistenza ucraina attraverso il terrore. “Un attacco malvagio”, ha scritto il presidente, sottolineando come la Russia stia colpendo sistematicamente infrastrutture vitali e aree densamente abitate.
Intanto, i ministri della Difesa di Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia si riuniscono oggi a Berlino. L’incontro serve per discutere nuove misure di sostegno a favore della stessa Kiev.
Le autorità ucraine avvertono che il numero delle vittime potrebbe crescere nelle prossime ore. Ciò avverrà man mano che i soccorsi riescono a raggiungere tutte le zone colpite. Nove quartieri della capitale risultano danneggiati, con oltre trenta edifici residenziali compromessi.
La notte di Kiev, ancora una volta, è stata segnata dalle sirene antiaeree e dalle esplosioni: un simbolo della fragilità quotidiana di una città che continua a resistere sotto il fuoco.



