La guerra in Ucraina “Pace vicina”: L’ottimismo di Trump per l’accordo Usa-Ucraina



Intanto raid su Kiev fanno vittime e un drone precipita in Moldavia.



La diplomazia e il conflitto procedono in parallelo, in una giornata cruciale per il futuro dell’Ucraina. Mentre il presidente americano Donald Trump annuncia che l’accordo di pace promosso dagli Stati Uniti è “molto vicino” alla chiusura, la capitale ucraina è stata colpita da un nuovo e violento attacco. Questo attacco ha provocato vittime e la tensione regionale è salita per un drone russo precipitato in territorio moldavo.

Il presidente Trump ha espresso forte ottimismo riguardo l’imminente fine delle ostilità, dichiarando che Washington è “molto vicina ad un accordo per l’Ucraina”. Ha detto anche che si stanno facendo “progressi”. L’annuncio arriva dopo una fase intensa di negoziati a Ginevra, che ha portato alla stesura di un “quadro di pace”. Questo quadro è modificato rispetto al controverso piano iniziale in 28 punti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che Kiev è “pronta ad andare avanti con l’accordo di pace” sostenuto dagli Stati Uniti. Fonti ucraine anonime hanno anche suggerito che il nuovo quadro di pace sia “molto migliore” per Kiev rispetto alle bozze precedenti.

Per finalizzare i dettagli, Trump ha inviato il suo inviato speciale, Steve Witkoff, a Mosca per colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. Nel frattempo, il Segretario dell’Esercito Dan Driscoll è impegnato in contatti con i funzionari ucraini.

Nonostante l’ottimismo di Washington e Kiev, alcune fonti vicine al New York Post indicano che la Russia potrebbe tentare di prolungare i colloqui. L’obiettivo della Russia sarebbe quello di continuare la guerra almeno fino a Natale.

Nel frattempo, la realtà del conflitto continua a incombere sulla popolazione ucraina. Nella notte tra lunedì e martedì, un massiccio bombardamento russo ha colpito la capitale ucraina, causando almeno sette morti tra i civili. I detriti di droni e missili abbattuti hanno colpito diverse aree della città. Questo ha provocato incendi in palazzi residenziali e interruzioni di corrente in vari quartieri.

I soccorritori sono intervenuti per domare gli incendi e cercare eventuali dispersi tra le macerie degli edifici danneggiati. L’attacco ha ricordato con drammatica evidenza la fragilità della tregua in un paese ancora in guerra.

La violenza del conflitto ha avuto ripercussioni anche al di fuori dei confini ucraini. La polizia moldava ha confermato che un drone russo è precipitato nell’area della città di Floresti, in Moldavia, durante il massiccio attacco notturno sull’Ucraina.

Per motivi di sicurezza, gli abitanti dell’area sono stati immediatamente evacuati. Le autorità moldave hanno rilevato in totale il passaggio illegale di sei droni nel loro spazio aereo.

Parallelamente, la tensione è salita anche in Romania. I jet della NATO sono stati fatti decollare in seguito alla violazione dello spazio aereo rumeno da parte di almeno un drone russo vicino al confine ucraino.

Gli eventi delle ultime ore sottolineano la complessità del processo di pace. Sebbene la diplomazia sembri vicina a una svolta, gli attacchi in Ucraina e le violazioni territoriali nei Paesi vicini dimostrano quanto sia ancora instabile la situazione sul campo.