Sparatoria vicino alla Casa Bianca: tre feriti, un fermo.

Attimi di terrore nel cuore di Washington D.C., a pochi isolati dalla Casa Bianca, dove nel tardo pomeriggio si è verificata una sparatoria. Secondo le prime conferme delle forze dell’ordine, almeno tre persone sono state raggiunte da colpi d’arma da fuoco e sono state tutte ricoverate in ospedale.

Le prime ricostruzioni e le fonti della polizia citate dai media statunitensi, tra cui NBC e CNN, indicano che tra i feriti vi sono almeno due militari in uniforme, identificati come membri della Guardia Nazionale. Non è ancora chiaro se il terzo ferito sia un civile o un altro agente. Le condizioni dei feriti non sono state immediatamente precisate, ma si parla di ricovero urgente.

L’episodio è avvenuto in un’area estremamente sorvegliata della capitale, specificamente tra la 17esima e la I strada, a Nord-Ovest della residenza presidenziale, in prossimità del Club Quarters Hotel.
Fermato un sospetto, allarme rientrato
L’allarme è scattato immediatamente, perciò a Washington è aumentata la sicurezza.

L’intera area è stata isolata dalla polizia locale e decine di soccorritori sono accorsi sul posto. La Casa Bianca è stata posta in regime di lockdown precauzionale per un breve periodo.

Fonti di polizia hanno confermato poco dopo che un sospettato è stato fermato in relazione alla sparatoria, un elemento che ha permesso di far rientrare parzialmente l’emergenza. Le circostanze esatte dell’accaduto e la dinamica dello scontro a fuoco restano oggetto di indagine.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha rilasciato una breve dichiarazione: “La Casa Bianca è a conoscenza e sta monitorando attivamente questa tragica situazione. Il Presidente è stato informato”.

La presenza di membri della Guardia Nazionale nell’area è parte di una più ampia operazione contro la criminalità lanciata dall’Amministrazione Trump nella capitale. Si attendono ulteriori aggiornamenti per chiarire l’identità dell’aggressore e il movente dell’attacco.