Un Attacco vile all’Informazione: manifestanti irrompono nella Redazione de La Stampa a Torino




Un gravissimo atto di violenza e intimidazione ha scosso il mondo dell’informazione italiana: un gruppo di circa cento manifestanti ha fatto irruzione nella redazione centrale del quotidiano La Stampa in via Lugaro a Torino.



L’episodio, avvenuto nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti indetto per il rinnovo del contratto e a difesa di un’informazione democratica e plurale, è stato unanimemente condannato come un vile attacco alla libertà di stampa.

Come riportato dal Comitato di Redazione (CdR) de La Stampa, i manifestanti – alcuni a volto scoperto e altri con passamontagna – hanno forzato due porte della sede. Hanno poi invaso gli uffici della redazione. L’azione si è svolta apparentemente senza l’intervento immediato delle forze dell’ordine a impedire l’accesso.

Il clima di terrore è stato aggravato dalle grida minacciose lanciate dagli intrusi, tra cui lo slogan agghiacciante: «Giornalista terrorista, sei il primo della lista».

L’atto è risultato ancora più ignobile poiché ha colpito la testata in un momento simbolico per la categoria. Essa era impegnata a scioperare per la dignità del proprio lavoro e per la qualità dell’informazione.

Fonti successive hanno identificato i manifestanti come appartenenti all’area dei collettivi studenteschi e di attivisti pro-Palestina. A quanto pare, erano inseriti nel contesto del corteo legato allo sciopero generale dei sindacati di base.
Condanne Unanimi dalle Istituzioni
La condanna all’episodio è stata immediata e ferma ai massimi livelli istituzionali.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la sua totale solidarietà al direttore Andrea Malaguti e all’intera redazione de La Stampa. Ha unito la sua ferma condanna per la violenta irruzione.

Anche il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha contattato telefonicamente il direttore Malaguti. Ha definito l’irruzione “un fatto gravissimo che merita la più assoluta condanna” e ha ribadito che “la libertà di stampa e informazione è un bene prezioso da difendere e tutelare ogni giorno”.

Il Comitato di Redazione de La Stampa ha ribadito la necessità di difendere in ogni circostanza “la qualità dell’informazione democratica, libera e plurale” di fronte a simili tentativi di intimidazione.

L’accaduto a Torino si configura come un campanello d’allarme sulla sicurezza delle sedi giornalistiche. Inoltre, sottolinea la necessità di garantire la piena agibilità del lavoro di informazione, pilastro di ogni stato democratico.