Sarri: “Finire la carriera al Flaminio con la Lazio”
Maurizio Sarri torna a parlare del suo legame con la Lazio e immagina il suo futuro. Intervistato nel nuovo episodio di Storie di Serie A, format della Lega Serie A realizzato con DAZN, il tecnico biancoceleste rivela il suo desiderio più grande: Sarri sogna uno stadio Flaminio rinnovato.
“Vorrei che la mia carriera finisse così: la Lazio prende il Flaminio, io in panchina alla prima partita, e lo stadio dedicato a Tommaso Maestrelli”.
Sembra che Sarri sogni il Flaminio anche come simbolo di storia, identità e radici del club.
“Non ho mai avuto la sensazione di andare a lavorare”
Sarri torna anche sul suo percorso in panchina, nato per passione pura:
“Ho fatto l’unico mestiere che avrei potuto fare gratis. La fatica c’è, ma è un privilegio. Non mi sono mai sentito davvero al lavoro”.
Parlando del suo esordio più emozionante, non ha dubbi: il sogno di Sarri culmina al Flaminio.
“Napoli. Emozioni incredibili. Una squadra perfetta per il gioco che avevo in testa. Non abbiamo vinto niente, ma è stato un viaggio bellissimo”.
La sfida alla Lazio: 5 mesi durissimi
Il tecnico racconta le difficoltà incontrate nel recente periodo:
“Il mercato bloccato, una serie di infortuni… cinque mesi difficilissimi. Ma con un gruppo che esegue e non cerca alibi. Questo mi diverte ancora”.
Per Sarri, infatti, il calcio è prima di tutto cultura del lavoro, e continua a sognare un ruolo al Flaminio.
“A volte l’allenamento mi dà più gusto della partita”.
Allegri, il passato in Toscana e il Sarrismo
Nel giorno della sfida contro il Milan di Allegri, Sarri ricorda la loro prima storica sfida:
“Aglianese-Sangiovannese, 0-0 pietoso. Ma con Max c’è sempre stata stima e un buon rapporto”.
Poi sul “Sarrismo” e il sogno che incluye il Flaminio con la Lazio.
“Il gioco è un’ipotesi che si adatta ai giocatori che hai. Nessuna squadra dopo quel Napoli avrebbe potuto giocare allo stesso modo”.
I giovani della nuova Serie A
Sarri promuove il ricambio in panchina, sognando che giovani possano anche crescere al Flaminio.
“C’è un bel mix tra esperienza e nuovi talenti. Fabregas ha un’intelligenza superiore, è un predestinato. Mi piace molto anche Grosso”.
FAQ
Chi è Tommaso Maestrelli?
Un allenatore simbolo della Lazio, campione d’Italia 1974: Sarri vorrebbe che il nuovo stadio ne portasse il nome.
Perché Sarri sogna il Flaminio?
Perché rappresenta storia e identità romana: vorrebbe concludere la carriera con la Lazio in quello stadio.
Quando andrà in onda l’intervista?
Il contenuto “Mi diverto ancora” è disponibile su DAZN, Radio TV Serie A e YouTube Lega Serie A.
