Visita a sorpresa di Papa Leone XIV al Senato: Omaggio alla Bibbia di Borso d’Este

Papa Leone durante l’udienza in Vaticano per il 60° anniversario della “Nostra Aetate”.



Papa Leone XIV si è recato questa mattina a Palazzo Madama per una visita fuori protocollo. Questa visita ha segnato un momento storico nei rapporti tra Stato e Chiesa.

Il Pontefice ha scelto di onorare con la sua presenza la mostra dedicata alla Bibbia di Borso d’Este, uno dei capolavori più preziosi del Rinascimento italiano. Attualmente è esposta presso la sede del Senato della Repubblica.

Al suo arrivo, il Santo Padre è stato accolto dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa. L’incontro, descritto dai presenti come cordiale e di alto valore istituzionale, si è svolto in un’atmosfera di profondo rispetto.

“La presenza di Sua Santità in questa sede è un onore immenso per il Senato e per l’intera nazione,” ha dichiarato il Presidente La Russa a margine della visita.

Dopo un breve colloquio privato, il Papa e il Presidente si sono diretti verso le sale espositive per ammirare il codice miniato.

La visita si è concentrata sulla celebre Bibbia di Borso d’Este, realizzata tra il 1455 e il 1461 da una squadra di miniatori guidata da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi. Il Pontefice si è soffermato a lungo sulle pagine riccamente decorate. Ha lodato la maestria tecnica e il profondo valore spirituale che l’opera emana.

Caratteristiche dell’opera:
Composizione: Due volumi per un totale di oltre 1.200 pagine.
Decorazioni: Ogni pagina è interamente miniata con fregi, figure allegoriche e scene bibliche.
Significato: Rappresenta l’apice del lusso e del prestigio della corte ferrarese degli Este.

Durante la permanenza al Senato, Papa Leone XIV ha sottolineato come la bellezza dell’arte sacra possa fungere da ponte tra le generazioni. Inoltre, ha affermato che diverse sensibilità politiche e sociali possono essere unite. La Bibbia di Borso d’Este non è stata vista solo come un reperto museale, ma come un “testo vivo.” Questo testo continua a parlare attraverso lo splendore delle sue immagini.

Questa visita lampo, seppur breve, riafferma l’interesse del soglio pontificio per la tutela del patrimonio storico-artistico italiano. Inoltre, evidenzia la volontà di mantenere un dialogo aperto e costante con le massime istituzioni dello Stato.