Il messaggio del Capo dello Stato a Papa Leone per la Giornata Mondiale della Pace
Un appello forte, che va oltre la diplomazia e chiama in causa le coscienze individuali. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Papa Leone in occasione della 59ª Giornata Mondiale della Pace, sottolineando come la costruzione della pace sia un impegno che «riguarda tutti e ciascuno».
«Serve un’autentica educazione alla pace»
Nel suo messaggio, Mattarella richiama la necessità di una profonda educazione alla pace, citando Sant’Agostino:
«Se volete attirare gli altri alla pace, abbiatela voi per primi».
Un principio che, secondo il Capo dello Stato, deve tradursi in comportamenti concreti, a partire dal modo in cui si comunica.
«La pace – afferma – parte dal cuore, disarmando anzitutto il linguaggio e rifiutando una comunicazione aggressiva e provocatoria». Un riferimento esplicito anche al mondo digitale, dove spesso il confronto lascia spazio alla contrapposizione e alla ricerca di visibilità personale.
L’ascolto come atto di responsabilità
Mattarella invita a «prediligere l’ascolto», soprattutto verso chi «fatica a dare voce alle proprie ragioni» o non dispone degli stessi strumenti di chi può diffondere messaggi a milioni di persone. Un passaggio che mette al centro la responsabilità individuale e collettiva in una società segnata da forti squilibri comunicativi.
«La pace è un percorso faticoso, ma è l’unico possibile»
Nel secondo passaggio del messaggio, il Presidente riflette sul tema scelto per la Giornata Mondiale della Pace:
«La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante».
Un titolo che, secondo Mattarella, coglie pienamente «le inquietudini dell’attuale fase storica» e la necessità di aprirsi alla speranza.
«Come Vostra Santità ha ricordato sin dall’inizio del Suo pontificato – scrive – la pace richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata».
Un cammino di umiltà e perseveranza
La pace, aggiunge il Capo dello Stato, non è un atto improvviso ma un «percorso incessante», fatto di umiltà, perseveranza e ricerca della giustizia.
«È un tragitto faticoso – lo è sempre stato nella storia dell’umanità – ma è l’unico che meriti di essere intrapreso».
Un cammino che, sottolinea Mattarella, trova sostegno nella «coraggiosa azione pastorale» di Papa Leone, capace di accompagnare uomini e donne di buona volontà.
Pace come condizione di sopravvivenza dell’umanità
Nel finale, il Presidente lega il tema della pace alle sfide del presente e del futuro:
«Non è un’utopia per ingenui ottimisti, ma una precondizione per la sopravvivenza stessa dell’umanità», soprattutto in un’epoca caratterizzata da avanzamenti tecnologici enormi, capaci di generare progresso ma anche profondi dilemmi etici.
La pace, conclude Mattarella, è giusta e duratura solo se al suo centro viene posto «il valore supremo della vita umana», libera da sopraffazioni e fondata sulla dignità e sulla libertà di tutti i popoli. Un messaggio che, nel contesto globale attuale, assume il peso di un richiamo morale universale.
Key Takeaways
- Il presidente Mattarella ha inviato un messaggio a Papa Leone per la 59ª Giornata Mondiale della Pace, sottolineando che la pace riguarda tutti.
- Mattarella enfatizza l’importanza di un’autentica educazione alla pace, citando Sant’Agostino e invitando a comportamenti concreti.
- Invita all’ascolto, specialmente verso le voci più vulnerabili, evidenziando la responsabilità individuale e collettiva.
- Riflette sulla frase “La pace sia con tutti voi”, sottolineando che amore, giustizia e solidarietà sono fondamentali per la pace.
- Conclude che la pace è fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità e deve basarsi sul valore della vita umana e della dignità di tutti.
