Apertura col botto per i mercati azionari del Vecchio Continente.
Nella seduta di oggi, 22 gennaio 2026, le principali piazze europee hanno avviato le contrattazioni in deciso rialzo, con guadagni che superano l’1% già nei primi minuti di scambi. Questo trend positivo riflette il clima di Borsa ottimismo che sta caratterizzando i mercati.
Alle ore 09:13, il quadro complessivo riflette un ritrovato ottimismo degli investitori:
Parigi (CAC 40): +1,17%, guidando la corsa tra i listini principali.
Milano (FTSE MIB): In solido rialzo sopra l’1%, trascinata dal comparto bancario e industriale.
Francoforte (DAX) e Madrid (IBEX 35): Allineate con guadagni superiori al punto percentuale.
Il “Fattore Groenlandia” e lo Scampato Pericolo Dazi
Il sentiment positivo è alimentato principalmente dalle notizie provenienti dagli Stati Uniti.
Il presidente Donald Trump, parlando da Davos e attraverso i suoi canali social, ha allontanato lo spettro di un’escalation militare o commerciale legata alla questione Groenlandia.
Trump ha annunciato un’intesa di massima con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, per una gestione congiunta della sicurezza dell’isola artica.
Questo accordo permetterebbe agli USA di installare infrastrutture difensive (il sistema “Golden Dome”) senza ricorrere a misure di forza, garantendo al contempo stabilità nell’area contro le influenze di Russia e Cina.
I mercati hanno reagito con sollievo al tono più conciliante della Casa Bianca. In particolare, la minaccia di nuovi dazi punitivi contro le merci europee sembra essere rientrata. Almeno temporaneamente, questa situazione ha favorito il rimbalzo dei titoli legati all’export e al settore automotive.
L’effetto Wall Street: La chiusura positiva di ieri sera a New York, con il Dow Jones sopra i 49.000 punti, ha fornito il “la” per l’apertura europea.
A Piazza Affari si osserva una particolare attenzione per i titoli energetici e finanziari. Inoltre, gli investitori guardano con fiducia anche al Consiglio Europeo straordinario previsto per oggi. In quell’occasione i leader dell’UE discuteranno la strategia commerciale futura con gli Stati Uniti.
L’acronimo che circola nelle sale operative stamattina è “TACO” (Trump Always Chickens Out), a indicare la tendenza del presidente USA a mitigare le posizioni più radicali dopo i proclami iniziali, un comportamento che storicamente innesca rapidi recuperi sui mercati azionari.
Cosa monitorare nelle prossime ore:
Dati macro sull’indice di fiducia dei consumatori in Europa (ore 16:00).
Richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli USA.
Dichiarazioni ufficiali a margine del vertice UE.
La volatilità resta alta, ma la rottura delle tensioni geopolitiche artiche sembra aver rimosso il principale freno alla crescita dei listini di questo inizio 2026.


