Gas, fiammata ad Amsterdam: i prezzi tornano sopra i 35 euro


Torna a salire la tensione sui mercati energetici europei. Nella seduta odierna di venerdì 6 febbraio 2026, il prezzo del gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam ha registrato un’impennata significativa, chiudendo le contrattazioni sopra la soglia psicologica dei 35 euro al megawattora (MWh).



Il mercato ha mostrato una chiara tendenza al rialzo fin dalle prime battute, ma è nel pomeriggio che si è verificata la vera accelerazione. I contratti future sul mese di marzo, i più scambiati e rappresentativi per le forniture a breve termine, hanno segnato un balzo del 5,8%, attestandosi a quota 35,69 euro/MWh.
Si tratta di un recupero deciso dopo la relativa stabilità delle scorse settimane, un segnale che riflette l’incertezza degli operatori sull’andamento della domanda e dell’offerta per la fine dell’inverno.

Secondo gli analisti, il rally odierno è alimentato da un mix di fattori tecnici e fondamentali:

Le riserve europee di gas, pur essendo state gestite con prudenza, stanno scendendo sotto la soglia critica del 40%. Questo aumenta il nervosismo sul mercato, poiché il sistema diventa più vulnerabile in caso di ondate di freddo tardivo.

I modelli meteorologici indicano un possibile calo termico a metà febbraio su gran parte dell’Europa centro-settentrionale, fattore che farebbe schizzare la domanda per il riscaldamento domestico.

Una minore produzione eolica nelle ultime ore nel Mare del Nord ha costretto i produttori di energia a fare maggiore affidamento sulle centrali a gas, assottigliando ulteriormente l’offerta immediata.

L’aumento registrato ad Amsterdam si riflette inevitabilmente sui prezzi all’ingrosso nazionali. Solo pochi giorni fa, l’Arera aveva comunicato per l’Italia un incremento del 10,5% per le tariffe del gas di gennaio destinate ai clienti vulnerabili.

Questa nuova fiammata sul Ttf suggerisce che la pressione sui costi energetici resterà alta anche per tutto il mese di marzo, frenando le speranze di un rapido ritorno ai livelli minimi registrati nel 2025.