Quella che doveva essere una manifestazione di dissenso contro i costi e l’impatto ambientale delle imminenti Olimpiadi Invernali, si è trasformata in un pomeriggio di guerriglia urbana. Questo è avvenuto nel cuore del capoluogo lombardo, proprio mentre cresce l’attenzione sulle Olimpiadi Milano.
Il bilancio è di diversi contusi e pesanti danni all’arredo urbano, in un clima di tensione che non si respirava in città da tempo.
La dinamica: fuochi d’artificio e cariche
Il corteo, partito pacificamente dalle zone limitrofe al villaggio olimpico, ha cambiato volto non appena si è avvicinato alle “zone rosse” presidiate dalle autorità.
Un gruppo consistente di manifestanti, con il volto travisato da caschi e mascherine, si è staccato dalla testa del corteo. Questi manifestanti hanno dato vita a un fitto lancio di oggetti.
Il momento di massima criticità è stato raggiunto quando i manifestanti hanno indirizzato un massiccio lancio di fuochi d’artificio e petardi ad altezza uomo contro il cordone di polizia.
Le esplosioni, alternate al lancio di fumogeni colorati, hanno creato una coltre di fumo densissimo. Questa coltre ha avvolto via Torino e le aree limitrofe.
La risposta della Polizia: l’uso dell’idrante
Dopo diversi avvertimenti e un primo tentativo di contenimento con cariche di alleggerimento, le forze dell’ordine hanno deciso di impiegare i mezzi speciali per disperdere la folla. Per la prima volta dopo anni di manifestazioni milanesi, è stato azionato l’idrante.
Il potente getto d’acqua ha l’obiettivo di:
Dissuadere i gruppi più violenti dall’avvicinarsi ulteriormente.
Spegnere sul nascere i focolai causati dal lancio di materiale pirotecnico.
Creare una barriera fisica invalicabile per permettere il deflusso del resto dei manifestanti pacifici.
“La violenza vista oggi non ha nulla a che vedere con il diritto di critica verso i Giochi,” ha commentato una fonte della Questura. “Il lancio di esplosivi contro gli agenti ha reso necessario un intervento di forza per garantire l’incolumità pubblica.”
Questi fatti come quelli di Torino sono chiaramente gravi, ma anche molto strumentalizzati.
