Economia Italiana: La ripresa si consolida, ma il passo resta prudente



L’ultimo bollettino della Congiuntura Confcommercio delinea un quadro di moderato ottimismo per l’inizio del 2026.

Sebbene i segnali di crescita siano visibili, la parola d’ordine resta la cautela: il motore dell’economia italiana gira, ma senza strappi, in un contesto che richiede ancora un monitoraggio attento dei consumi e dei costi energetici.

Il PIL di febbraio: una crescita dell’1,3%
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, il Prodotto Interno Lordo per il mese di febbraio è previsto in aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Questo dato conferma un consolidamento della ripresa, suggerendo che il sistema produttivo stia assorbendo con resilienza le incertezze globali.

Tuttavia, si tratta di una progressione che Confcommercio definisce “lenta”, segnalando che il ritorno a ritmi di crescita più sostenuti richiede ancora tempo e riforme strutturali.

Consumi a gennaio: +0,5% tra luci e ombre
Sul fronte della domanda interna, l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato a gennaio un incremento dello 0,5% su base annua. Sebbene il segno “più” sia confortante, l’entità della crescita invita a non abbassare la guardia.

Il settore dei servizi e il turismo continuano a trainare la spesa delle famiglie.

La vendita di beni materiali mostra ancora una certa stanchezza, influenzata da un potere d’acquisto che fatica a recuperare pienamente il terreno perduto negli anni precedenti.

“La ripresa c’è, ma è fragile. Il piccolo incremento dei consumi di gennaio è un segnale positivo, ma la prudenza è d’obbligo: le famiglie restano attente e selettive nelle loro scelte di spesa.”

L’incognita dell’inflazione e dei costi
Nonostante il rallentamento della dinamica dei prezzi, Confcommercio sottolinea come l’inflazione residua e l’incertezza sui mercati internazionali possano ancora condizionare il sentiment dei consumatori.

La stabilità dei prezzi è la condizione necessaria affinché quel +0,5% possa trasformarsi in una tendenza più robusta nel corso del primo semestre.

In sintesi, l’Italia si presenta all’appuntamento con la primavera con i conti in ordine ma con una velocità di crociera ridotta.

Per consolidare questa tendenza, sarà fondamentale:
Sostenere il potere d’acquisto dei salari.
Garantire la piena attuazione dei progetti legati al PNRR.
Monitorare l’andamento dei tassi di interesse che influenzano direttamente la capacità di investimento delle imprese.