Delegazione di 200 studenti italiani bloccata a Dubai dopo i bombardamenti

Migliaia di cittadini italiani risultano bloccati in diverse aree del Medio Oriente dopo la chiusura dell’aeroporto internazionale di Dubai, colpito da un drone di provenienza iraniana. Tra loro ci sono anche circa 200 studenti italiani, impegnati in un progetto formativo nella città emiratina, che raccontano ore di paura e timore.

La chiusura dello scalo ha paralizzato i collegamenti con l’Europa e lasciato migliaia di viaggiatori in attesa di indicazioni. L’Unità di Crisi della Farnesina sta monitorando la situazione e fornendo assistenza ai connazionali presenti nell’area, invitandoli a rimanere in luoghi sicuri e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

L’attacco, parte di una più ampia escalation di tensioni nella regione, ha costretto le autorità emiratine a sospendere tutte le operazioni aeroportuali per ragioni di sicurezza.


I 200 studenti del progetto internazionale



Il gruppo più numeroso tra i giovani italiani bloccati è composto da circa 200 studenti delle scuole superiori, a Dubai per partecipare a un progetto di simulazione delle assemblee ONU. L’iniziativa, che coinvolge istituti di diverse regioni italiane, rappresenta un’importante esperienza formativa, ora improvvisamente interrotta.

I tutor e il Consolato italiano stanno garantendo assistenza continua, mentre i ragazzi attendono di conoscere le nuove date di rientro.

Rientro ancora incerto



Al momento non è possibile stabilire quando lo scalo di Dubai potrà riaprire. Le autorità locali stanno valutando i danni e le condizioni di sicurezza, mentre le compagnie aeree hanno sospeso o riprogrammato i voli in attesa di nuove disposizioni.

La Farnesina continua a raccogliere segnalazioni e a coordinare eventuali operazioni di rientro non appena la situazione lo consentirà.

Un quadro regionale in deterioramento



L’attacco a Dubai si inserisce in un contesto di crescente instabilità che coinvolge Iran, Israele, Stati Uniti e diversi Paesi del Golfo. Le ripercussioni sui trasporti e sulla sicurezza dei cittadini stranieri sono immediate e diffuse, con effetti che potrebbero protrarsi nei prossimi giorni.