Dubai Attack: Rai uno manda in onda Domenica in


È comprensibile lo sconcerto di fronte al corto circuito tra la realtà drammatica dei fatti e la “bolla” dell’intrattenimento televisivo. In queste ore stiamo vivendo un’escalation senza precedenti dopo l’attacco missilistico a Dubai che ha colpito il cuore degli Emirati. Tale attacco ha costretto alla chiusura dell’aeroporto internazionale e lasciato migliaia di persone bloccate.

La situazione geopolitica è esplosa in seguito all’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Successivamente c’è stata la rappresaglia di Teheran che ha colpito diverse aree del Golfo inclusa Dubai.

In questo scenario, il Ministro della Difesa Guido Crosetto si trova proprio tra gli italiani rimasti bloccati negli Emirati a causa della chiusura dello spazio aereo. Questa situazione rende la vicenda ancora più tesa per il nostro governo e per la comunità italiana presente a Dubai.

Anche artisti come BigMama hanno lanciato appelli descrivendo il terrore per i missili che hanno colpito Dubai.

Mentre il Medio Oriente è in fiamme, Rai 1 ha scelto di mantenere la programmazione ordinaria di Domenica In. Tale programma è dedicato come di consueto agli avanzi del Festival di Sanremo. Inoltre, va sottolineato che molti stanno seguendo con apprensione gli aggiornamenti sulla situazione a Dubai.

Questa decisione editoriale sta sollevando aspre polemiche. Molti spettatori considerano del tutto inopportuno trasmettere ore di leggerezza e musica mentre si rischia un conflitto globale e ci sono rappresentanti dello Stato in pericolo.

Il contrasto è reso ancora più stridente dal fatto che, in momenti di tale gravità, il servizio pubblico non abbia optato per un cambio di palinsesto o per edizioni straordinarie del TG. Ha preferito il consueto salotto domenicale.

Si avverte chiaramente l’esistenza di due mondi paralleli che sembrano non comunicare tra loro.