Momenti di altissima tensione questo primo pomeriggio sull’isola di Cipro, dove le autorità hanno ordinato l’evacuazione immediata e totale dell’aeroporto internazionale di Pafo.
La misura di sicurezza è scattata intorno alle 12:45 locali (le 11:45 in Italia) in seguito all’avvistamento di un “oggetto sospetto”, identificato come un drone, all’interno dello spazio aereo ristretto dello scalo.
L’evacuazione non è un evento isolato. Infatti si inserisce in un contesto di grave crisi regionale. Poche ore prima, nella notte tra domenica e lunedì, un drone (presumibilmente di fabbricazione iraniana) ha colpito la base aerea britannica della RAF ad Akrotiri. Questa base è situata a circa 60 chilometri da Pafo.
Nonostante l’abbattimento di alcuni vettori da parte dei sistemi di difesa, l’incidente ha portato il livello di protezione delle forze di sicurezza al massimo grado.
Centinaia di passeggeri e membri dello staff sono stati fatti uscire d’urgenza dal terminal e radunati nei parcheggi esterni e nelle aree di sicurezza. Nel frattempo le unità speciali della polizia e dell’esercito effettuavano i controlli.
Le operazioni di volo sono state temporaneamente sospese, aggravando una situazione già critica. Solo nella giornata di oggi sono stati cancellati circa 60 voli tra gli scali di Larnaca e Pafo a causa dell’instabilità dei cieli nel Medio Oriente.
L’Ambasciata degli Stati Uniti a Nicosia ha emesso un’allerta di sicurezza urgente, invitando i propri cittadini a rimanere vigili e a evitare l’area di Pafo.
“Ci sono informazioni su una possibile minaccia droni nella regione di Pafo”, si legge nella nota ufficiale, che raccomanda di cercare rifugio immediato in caso di allarmi sonori.
Il presidente cipriota, Nikos Christodoulides, ha cercato di rassicurare la popolazione e i turisti, sottolineando che le forze cipriote non sono coinvolte nelle operazioni militari in corso tra le potenze regionali (USA, Israele e Iran). Tuttavia la sicurezza delle infrastrutture nazionali resta la priorità assoluta.
Al momento non si segnalano feriti, ma lo stato di allerta rimane “rosso” su tutta l’isola. Ci sono particolari restrizioni anche presso i siti archeologici e le aree sensibili del distretto di Limassol.
Le autorità consigliano a tutti i viaggiatori di monitorare lo stato dei propri voli tramite le app ufficiali. Inoltre è sconsigliato recarsi in aeroporto senza aver prima ricevuto conferma dalle compagnie aeree.

