Von der Leyen difende l’ETS

Ue, Ursula von der Leyen elogia l'Italia

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito la centralità del Sistema di Scambio delle Quote di Emissione (ETS) non solo come strumento climatico, ma come vero e proprio scudo geopolitico per l’Unione.



“Senza il mercato delle emissioni di CO_2, saremmo oggi più vulnerabili e drammaticamente più dipendenti dai mercati esterni”, ha dichiarato von der Leyen, sottolineando come il meccanismo dei prezzi del carbonio sia il motore che spinge l’Europa verso l’indipendenza energetica.

La Presidente ha delineato una strategia chiara: difendere l’impianto del Green Deal pur ammettendo che il contesto economico globale richiede una manutenzione straordinaria del sistema.

Il prezzo del carbonio non è solo una tassa ambientale, ma un incentivo economico che accelera la transizione verso le rinnovabili prodotte internamente, riducendo la necessità di importare idrocarburi da regimi instabili.

Von der Leyen ha ammesso che l’ETS attuale, nato in un’epoca diversa, deve evolversi. La “modernizzazione” invocata punta a proteggere la competitività dell’industria pesante europea (acciaio, cemento, chimica) che affronta costi energetici ancora elevati.

È emersa l’esigenza di meccanismi più fluidi per prevenire eccessive oscillazioni speculative nel mercato dei certificati, che potrebbero penalizzare le piccole e medie imprese.

Il dibattito a Strasburgo si è concentrato su come bilanciare il rigore climatico con la sostenibilità sociale.

La modernizzazione proposta dalla Commissione dovrebbe prevedere:
Una quota maggiore dei proventi delle aste CO_2 destinata direttamente all’innovazione tecnologica e alla decarbonizzazione dei processi industriali.

Rafforzamento del Fondo Sociale per il clima per mitigare l’impatto dei costi energetici sui cittadini più vulnerabili.

Un coordinamento più stretto con la “tassa sul carbonio alle frontiere” per garantire che i prodotti importati rispettino gli stessi standard ambientali dei produttori UE.

“L’ETS è il cuore pulsante della nostra strategia industriale,” ha concluso von der Leyen. “Modernizzarlo significa renderlo più resiliente alle crisi, assicurando che la transizione sia un vantaggio competitivo e non un fardello.”