La casualità di certi incontri ed eventi nella commedia romantica Fashion Week di Eleonora Rossi Castelli

Nella vita di ognuno di noi ci sono eventi che apparentemente sembrano casuali ma che poi si rivelano dei tasselli preziosi in quel mosaico che il Destino ama creare a nostra insaputa e che a noi spetta solo ed unicamente di assecondare.

Nei confronti delle causalità si ha una certa ritrosia. Si vivono con scetticismo quando in realtà sono eventi, incontri, novità e coincidenze che ci chiedono solo ed unicamente di essere vissute a pieno, “senza se e senza ma” e lasciandosi andare alla pura vita smettendola di esercitare una forma ostinata di controllo e autocensura. È ciò che impareranno le protagoniste di Fashion Week, il romanzo corale della giornalista e scrittrice Eleonora Rossi Castelli, edito da Rizzoli.

Un romanzo corale che trasuda autoironia

Olimpia, ventenne, laureata in Filosofia che approda a Milano per coltivare il sogno di affermarsi nel mondo della moda come designer; Sveva che desidererebbe perseguire una carriera da giornalista d’inchiesta ma che si ritrova a fare da stagista in un’agenzia di stampa che opera nell’ambito della moda; Aurora, neomamma che ha messo in stand by la sua carriera da per dedicarsi solo ed unicamente alla sua piccola Emma e infine Cecilia, designer di gioielli che si ritrova ad affrontare una crisi di coppia con il suo fidanzato  storico dipendete dal lavoro: sono le donne  di cui il lettore  ne seguirà vicende, drammi, desideri, conquiste e sogni con partecipazione e coinvolgimento.

Le loro vite inevitabilmente si intersecheranno le une alle altre in modo che sembrerà causale in una Milano che brulica di vita durante la famigerata Fashion Week. In realtà ognuna di loro si rivelerà importante per abbracciare il tanto desiderato cambiamento ed evoluzione che ognuna attendeva da tempo.  Le quattro donne apparentemente sembrano non avere nulla in comune ma in realtà nulla è come sempre.

Tutte e quattro sono state ben delineate caratterialmente e psicologicamente dalla Rossi Castelli. Il lettore non potrà fare a meno di amarle sin dalle prime pagine perché sono autentiche con tutte le loro sfaccettature che emergeranno e nelle quali sarà facile immedesimarsi.

Lo stile di scrittura della Rossi Castelli è brillante e trasuda umorismo e autoironia. Ciò rende questa lettura piacevole e al tempo stesso fonte di riflessione. Memorabili rimarranno alcune vicende e alcuni aneddoti che emergeranno e che arricchiranno l’interesse del lettore,

Una lettura che infonde vitalità e ottimismo

Olimpia, Sveva, Aurora e Cecilia ci trasmettono ottimismo e vitalità. Le loro esperienze ci invitano a non smettere mai di assecondare i propri desideri e sogni più veri anche quando sembrano così difficili da realizzare. Il messaggio che ci trasmettono è di non smettere mai di credere in sé stesse e di non assecondare la propria “voce autosabotatrice” che ci ricorda l’esistenza di limiti che molto spesso sono solo creati da essa.

Un altro insegnamento che si coglie a pieno e da farne tesoro è che la felicità, quella vera non è estrinseca ma risiede dentro di noi. La vita ci fa dono di segnali e incontri e anche occasioni che spetta a noi saper cogliere con audacia e coraggio perché come ad esempio capirà Olimpia, è meglio vivere di rimorsi piuttosto che rimpiangere una vita non vissuta a pieno.

Tanti sono gli insegnamenti che colgono da questa commedia romantica che si legge tutto d’un fiato perché è una vera e propria dose di buonumore. Un romanzo dedicato a chi ama il mondo della moda e quelle storie brillanti i cui le protagoniste diventano delle “amiche da supportare” e che sono lo specchio delle nostre multisfaccettate e dinamiche esistenze.