Un nuovo picco di tensione scuote il contingente italiano in Medio Oriente.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha confermato che un missile ha colpito la base militare di Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sono stanziati i militari italiani impegnati nell’operazione “Prima Parthica”. In queste ore si registra una forte tensione in Iraq tra le varie fazioni. La tensione in Iraq resta alta dopo l’attacco e il rischio di nuovi episodi non può essere escluso.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dal Ministero, l’attacco è avvenuto nelle scorse ore, inserendosi in un clima di crescente instabilità nella regione.
L’area aeroportuale di Erbil, che ospita forze della coalizione internazionale anti-ISIS.
Il missile avrebbe impattato strutture logistiche della base.
Il Ministro Crosetto ha rassicurato tempestivamente sulle condizioni dei militari. Non si registrano feriti tra il personale italiano, che ha immediatamente attuato le procedure di sicurezza previste dai protocolli. Si nota anche come la tensione in Iraq abbia portato le truppe a rafforzare ulteriormente i controlli.
Il Ministro Crosetto ha espresso ferma condanna per l’accaduto, sottolineando come l’Italia continui a monitorare la situazione con la massima attenzione.
“La sicurezza dei nostri ragazzi è la priorità assoluta. Seguiamo l’evoluzione della situazione in tempo reale, in stretto coordinamento con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e i nostri alleati.”
L’attacco a Erbil non è un episodio isolato. La regione è da mesi teatro di un braccio di ferro tra diverse fazioni locali e attori internazionali. In effetti, la tensione in Iraq prosegue tra i protagonisti della zona e rischia di incidere sulla stabilità.La base di Erbil, in particolare, rappresenta uno snodo strategico per la stabilità del nord dell’Iraq e per il supporto logistico alle operazioni di addestramento delle forze di sicurezza locali (Peshmerga e truppe irachene).
L’intelligence italiana e quella della coalizione sono al lavoro per determinare con precisione la matrice dell’attacco e il punto di lancio del vettore.
Nelle prossime ore è prevista un’informativa più dettagliata alle Commissioni Difesa di Camera e Senato per fare il punto sulla sicurezza dei contingenti all’estero. Inoltre, la tensione in Iraq sarà certamente uno dei temi al centro delle discussioni parlamentari.