Apertura tinta di rosso per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana.
Il listino principale, il Ftse Mib, segna in avvio una flessione dello 0,71%, scivolando a quota 44.141 punti. Il sentiment del mercato risente della chiusura negativa delle borse statunitensi e del clima di incertezza globale che pesa sui comparti più sensibili al ciclo economico.
Prysmian e Banche sotto pressione
A trascinare l’indice verso il basso è innanzitutto Prysmian, che fin dalle prime battute si posiziona tra i titoli peggiori del paniere principale. Gli investitori sembrano voler consolidare i guadagni dopo i recenti massimi storici toccati dal colosso dei cavi, innescando una fase di realizzi tecnica.
Parallelamente, si registra una seduta difficile per il comparto bancario. Le vendite colpiscono in modo diffuso i principali istituti (con particolare attenzione a BPER e Popolare di Sondrio), influenzati dai timori per un rallentamento della crescita europea e in attesa del nuovo aggiornamento del rating sul debito sovrano italiano da parte di Fitch, atteso per la serata.
In un quadro generale debole, il settore energetico si muove in netta controtendenza, sostenuto dalla resilienza dei prezzi del greggio.
Saipem: Mostra lo slancio maggiore, confermandosi tonica grazie alla fiducia degli analisti e a un outlook positivo per il biennio 2026-2027. Il titolo beneficia anche di recenti revisioni al rialzo del prezzo obiettivo da parte di diverse banche d’affari.
Segue a ruota, sorretta da un prezzo del Brent che si mantiene stabilmente intorno ai 100 dollari al barile. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a fare da scudo ai titoli petroliferi, compensando la debolezza degli altri settori industriali.
Sullo sfondo resta l’attesa per i dati macroeconomici americani, tra cui gli ordinativi di beni durevoli e l’indice di fiducia dell’Università del Michigan, che potrebbero fornire nuove indicazioni sulle prossime mosse delle banche centrali.
Sul fronte interno, riflettori puntati anche su Generali, che prova a resistere alla corrente negativa grazie ai conti record presentati recentemente.











