Nelle prime ore della giornata, un drone carico di esplosivo ha preso di mira il complesso dell’ambasciata degli Stati Uniti, a Baghdad situato all’interno della blindatissima “Zona Verde”.
L’impatto ha generato colonne di fumo visibili da diversi quartieri della città, lasciando detriti sparsi all’interno del perimetro diplomatico.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle fonti di sicurezza locali, i sistemi di difesa aerea C-RAM, installati a protezione della sede diplomatica, sono entrati in funzione per intercettare il velivolo a pilotaggio remoto.
Nonostante l’attivazione delle contromisure, l’esplosione è avvenuta a ridosso di alcune strutture secondarie del compound.
Si segnalano danni lievi a edifici logistici e veicoli parcheggiati.
Al momento, le autorità statunitensi non hanno confermato il ferimento di personale civile o militare.
Le sirene d’allarme hanno risuonato per oltre un’ora, mentre il personale veniva trasferito nei rifugi sotterranei.
L’attacco non è stato ancora rivendicato, ma si inserisce in un lungo filone di ostilità che vede protagoniste le milizie sciite filoiraniane attive nel Paese. Questi gruppi hanno intensificato la pressione sulle forze della coalizione internazionale, chiedendo il ritiro totale delle truppe statunitensi dall’Iraq.
“Questi attacchi non rappresentano solo una minaccia per il personale straniero, ma sono una sfida diretta alla sovranità e alla stabilità del governo iracheno”, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato USA.
Il governo di Baghdad ha condannato fermamente l’accaduto, definendo l’attacco un “atto terroristico” volto a compromettere le relazioni internazionali dell’Iraq. Le forze di sicurezza irachene hanno avviato un’operazione di ricerca per individuare il punto di lancio del drone, presumibilmente situato in una zona periferica a pochi chilometri dal centro.
L’episodio solleva nuovi interrogativi sulla vulnerabilità della Green Zone, nonostante i recenti sforzi per rafforzare la sicurezza interna tramite l’uso di tecnologie di sorveglianza avanzate.














