Borsa: tecnologici e petrolio spingono l’Asia, attesa per la Fed



Apertura di giornata euforica per i mercati asiatici, che trascinano al rialzo il sentiment globale. Mentre l’Europa si prepara a una partenza positiva, l’attenzione degli investitori è tutta rivolta alle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, attese per la serata italiana.

Le borse asiatiche hanno messo a segno rialzi significativi, sostenute in particolare dal comparto tecnologico e dei semiconduttori.

Seul (Kospi): È la maglia rosa della regione con un balzo del +5,15%, spinta dal rinnovato ottimismo nel settore tech.

Tokyo (Nikkei 225): Chiude in forte rialzo del +2,62%, continuando una scia positiva che dura da tre sessioni. A sostenere il listino nipponico è stato anche un surplus commerciale inaspettato registrato a febbraio, grazie alla resilienza delle esportazioni.

Hong Kong guadagna lo 0,83%, mentre Mumbai avanza dell’1,03%. In controtendenza solo le borse cinesi continentali, con Shenzhen in calo dello 0,75%.

Il clima di fiducia si riflette sui future occidentali, tutti orientati al rialzo in attesa dell’apertura dei mercati:

In Europa, i future sul FTSE Mib segnano un progresso dell’1,22%, segnalando una partenza tonica per Piazza Affari.

Segnali positivi arrivano anche dai future di Wall Street, nonostante la prudenza tipica delle ore che precedono il comunicato della Fed.

Greggio in calo, avanzano i bond
Sul fronte delle materie prime, si registra una distensione dei prezzi energetici.

Il Brent scende del 2%, stabilizzandosi poco sopra la soglia dei 102 dollari al barile, mentre il WTI tratta intorno ai 95 dollari. Il calo è favorito da un parziale allentamento delle tensioni nello Stretto di Hormuz, nonostante l’attenzione resti alta per le dinamiche geopolitiche in Medio Oriente.

Parallelamente, si osserva un rafforzamento dei bond: i rendimenti dei titoli di Stato sono in leggero ripiegamento mentre gli investitori cercano posizioni sicure prima del verdetto sui tassi negli Stati Uniti. Il rendimento del decennale giapponese si attesta al 2,21%, mentre quello cinese scambia all’1,82%.

Il catalizzatore principale della giornata resta il board della Federal Reserve. Gli analisti si interrogano sulle prossime mosse di Jerome Powell: un tono più “colomba” potrebbe alimentare ulteriormente il rally azionario, mentre indicazioni di tassi alti più a lungo potrebbero frenare l’entusiasmo odierno.

Domani sarà invece il turno della Bank of Japan, attesa alla prova dopo i dati macro odierni.