Hantavirus a Tenerife: Operazione di Sbarco “Blindata” per la Nave Hondius




La nave da crociera olandese MV Hondius è giunta questa mattina nelle acque antistanti il porto industriale di Granadilla, a Tenerife, segnando l’inizio di una delle operazioni sanitarie più complesse mai gestite dalle autorità canarie.

Al centro dell’emergenza un focolaio di Hantavirus (variante Andes) che ha colpito l’imbarcazione durante la navigazione dall’Argentina, causando finora tre decessi e il contagio accertato di altre sei persone.

Nonostante le iniziali resistenze del governo regionale delle Canarie, il Ministero della Salute spagnolo ha autorizzato l’operazione seguendo i protocolli internazionali dell’OMS. La procedura speciale prevede che la nave non attracchi mai fisicamente alla banchina.

La Hondius resterà ferma all’interno dell’area portuale ma distante dalla terraferma.

La nave Hondius attracca a Tenerife, scatta il piano di evacuazione internazionale

L’emergenza sanitaria che ha colpito la nave da crociera MV Hondius è giunta a una fase cruciale. All’alba di oggi, domenica 10 maggio 2026, l’imbarcazione è entrata nel porto industriale di Granadilla, a Tenerife, presidiata da un imponente dispositivo di sicurezza e sanitario.

A bordo della nave, colpita da un focolaio di Hantavirus (variante Andes), si trovano circa 140 persone tra passeggeri ed equipaggio, provenienti da 23 diverse nazioni.

Le autorità spagnole, in coordinamento con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno attivato un protocollo di sbarco estremamente rigido per evitare qualsiasi rischio di diffusione del virus.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, lo sbarco avverrà in piccoli gruppi scaglionati: i passeggeri lasceranno la nave solo quando i rispettivi voli di rimpatrio saranno pronti sulla pista dell’aeroporto.

È confermato per oggi il rimpatrio dei cinque cittadini francesi a bordo. Una volta atterrati in Francia, saranno sottoposti a un periodo di quarantena obbligatoria.

L’OMS ha classificato tutte le persone a bordo come contatti ad “alto rischio”, raccomandando un monitoraggio attivo per i prossimi 42-45 giorni, corrispondenti al periodo massimo di incubazione del virus.

Una volta completata l’evacuazione, la Hondius ripartirà verso i Paesi Bassi con un equipaggio ridotto di circa 30 persone per procedere alla completa disinfezione degli ambienti.

L’epidemia, che si sospetta sia stata originata da una coppia di turisti olandesi contagiata durante un’escursione in Sudamerica, ha finora causato otto contagi accertati e tre decessi. La preoccupazione principale degli esperti riguarda la natura della variante Andes, una delle poche forme di Hantavirus documentata per la capacità di trasmettersi, seppur raramente, da persona a persona attraverso contatti molto stretti.

L’allerta resta alta anche in Italia. Il Ministero della Salute ha posto sotto sorveglianza attiva quattro persone (due italiani e due stranieri) rintracciate in diverse regioni (Calabria, Campania, Toscana e Veneto).

I soggetti erano a bordo di un volo KLM su cui aveva viaggiato una delle vittime prima del decesso. Al momento, nessuno dei quattro presenta sintomi, ma rimarranno in isolamento fiduciario per l’intera durata del periodo di osservazione.

Al porto di Granadilla è presente anche il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, per supervisionare quella che è stata definita dal Ministro della Salute spagnolo, Mónica García, come “un’operazione senza precedenti su scala internazionale”.