Governo, FdI spegne il caso Salvini: “Parole forzate, nessuna ipotesi di voto anticipato”

Meloni e Salvini durante una riunione politica, grafica Breaking News di Italiani News sul caso voto anticipato e stabilità del governo.

Nuove tensioni nella maggioranza dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini sul possibile ritorno anticipato alle urne. Tuttavia, Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia archiviano rapidamente il caso: “Il pensiero di Salvini è stato forzato”, spiegano fonti del partito della premier. Di conseguenza, le dinamiche interne al governo continuano quindi a essere al centro dell’attenzione.

Tutto nasce da un intervento del leader leghista a Trento, dove il vicepremier, parlando della durata della legislatura, aveva sottolineato come il voto nel 2027 non fosse “scontato”. Inoltre, ha collegato il futuro del governo soprattutto all’andamento dell’economia internazionale. Salvini ha descritto uno scenario sempre più complesso, segnato da inflazione, caro energia, aumento dei carburanti e tensioni geopolitiche. In particolare ha citato la crisi tra Washington e Teheran, definendo il quadro attuale “la tempesta perfetta”.

Le parole del ministro delle Infrastrutture hanno immediatamente acceso il dibattito politico e alimentato interrogativi sulla tenuta della maggioranza. Le reazioni sono arrivate mentre Meloni era impegnata a Villa Pamphilj nel vertice Italia-India insieme al premier indiano Narendra Modi.

Dal governo, il primo a commentare è stato Guido Crosetto, che ha scelto toni prudenti: “Fin quando devo servire il Paese continuo a servirlo”. Più netto invece Antonio Tajani, che ha escluso categoricamente elezioni anticipate, ribadendo che “la legislatura arriverà alla sua scadenza naturale”.

Di fronte alle polemiche e agli attacchi delle opposizioni, Salvini è poi tornato sul tema per chiarire la propria posizione: “Il nostro obiettivo è assolutamente arrivare a fine legislatura”. In seguito, il leader della Lega ha accusato parte della stampa di aver interpretato in maniera distorta le sue dichiarazioni. Ha poi precisato di non pensare “minimamente” a una chiusura anticipata dell’esperienza di governo.

Anche Luca Ciriani ha ribadito la linea della stabilità: “Al Paese serve un governo forte e una leadership come quella della Meloni”.

In poche ore, dunque, Fratelli d’Italia ha scelto di disinnescare il caso politico. Ha definito le parole del leader leghista “una sintesi impropria” e confermato che nella maggioranza non esiste alcun dubbio sulla volontà di arrivare al 2027.