All’età di 66 e dopo una lunga malattia, il mondo della letteratura contemporanea saluta una delle sue scrittrici più prolifiche e di successo. Conosciuta in America ma anche in Italia, Lisa J Smith ha ridefinito il concetto stesso di “urban-fantasy”, trovando una fetta di lettori ancora prima del fenomeno di Twilight. Sua è la saga di The Vampire Diaries.
La notizia è trapelata in rete solo di recente dopo un post del New York Times. Lisa J Smith, conosciuta solamente con il nome di L.J. Smith, da tempo era in crisi profonda con la scrittura ma una malattia autoimmune – che stava combattendo da tempo – ha stroncato la sua vita a soli 66 anni. Un nome che è quasi una leggenda nel panorama della letteratura contemporanea e di genere. Infatti, a inizio degli anni ’90, ha trovato successo grazie alla pubblicazione di The Vampire Diaries, The Secret Circle, Dark Vision e molti altri. Libri di successo che, quasi un decennio dopo, sono arrivati anche nel nostro Paese trovando spazio nel cuore dei lettori tanto da eleggere la scrittrice come regina dell’urban-fantasy. Tutto merito della serie tv che nel 2009 arrivò in tv – ispirata per l’appunto alla sua saga più celebre – e che ha permesso ai suoi romanzi di imporsi in un panorama affollato e in piena crisi dopo la fine del fenomeno di Twilight. Difatti, senza Lisa J Smith non avremmo avuto la storia di Elena Gilbert e di quei due fratelli vampiri divisi per l’amore di una giovane donna. Una trama usuale ma di grande impatto che ha dato agio alla scrittrice di muoversi in un lungo e in largo in ambiente irto di ostacoli e dove niente è ciò che sembra. I suoi libri restano, come resta anche la sua memoria nell’immaginario collettivo, e ora spieghiamo il perché Lisa J Smith era una delle autrici più brillanti del genere fantasy e young adult.
The Vampire Diaries e co: la nascita di un mito
La sua penna non era affatto pungente ma era fresca e coinvolgente, capace di muoversi con agilità tra le maglie del racconto senza perdere il filo del discorso. La prima pubblicazione risale al 1987 ma la svolta arriva nel 1990 quando arriva nelle librerie il primo romanzo di The Vampire Diaries. Il successo fui immediato, tanto che seguirono ben altri tre libri (che formarono la prima tetralogia) e poi ne vennero molti altri che finirono per delineare tutti i contorni di una saga appassionante. Amante delle storie fantastiche e di amori travagliati, Lisa J. Smith nei suoi libri ha sempre ponderato le due anime del racconto, senza che i due universi potessero collidere. Pur dedicati a un pubblico di ragazzi, le sue storie hanno riflettuto sulla condizione dei giovani che si proiettano verso l’età adulta. La storia del triangolo amoroso tra Elena, Damon e Stefan ha conquistato il pubblico, vendendo oltre 1.300.000 copie in Italia e più di 5 milioni nel mondo, con traduzioni in più di 30 paesi. Ma ha trovato successo anche con la straordinaria The Secret Circle (diventata anche una serie tv), senza dimenticare Il Gioco Proibito, Dark Vision e La setta dei vampiri, pubblicate in Italia per la Newton Compton.

Storie semplici e con protagonisti pieni di luci e ombre
Triangoli amorosi, passioni travolgenti, incubi stregati e storie oscure sono state le protagoniste dei libri di Lisa J Smith. L’autrice, pur tratteggiando la figura di un vampiro (e non solo) dai tratti umani e sexy, è riuscita a ridefinire i suoi contorni portando alla luce dei personaggi sia positivi che negativi e in perenne conflitto con loro stessi. Il racconto ha trovato sempre nuove strade per esplorare e approfondire i personaggi, facendo emergere pregi e difetti, contorni sfumati e le ombre più letali. Romanzi che non sono mai stati fine a se stessi e che hanno saputo trasportare il lettore in mondi antichi e moderni, tra paure ancestrali e passioni travolgenti. Di sicuro la prima tetralogia di The Vampire Diares e la trilogia di The Secret Circle sono le opere più riuscite ma anche Dark Vision ha il suo perché.
La malattia e i problemi di salute
A causa di una continua richiesta di storie sul genere e a causa dei tanti problemi familiari che l’autrice ha dovuto affrontare, l’editore ha preferito licenziare Lisa J. Smith e le sue storie sono state affidate a dei ghostwiter che, però, hanno finito per impoverire la saga. La sua compagna, Julie Divola, avvocata tributarista di San Francisco, ha dichiarato che Smith si è dedicata alla fanfiction dopo essere rimasta “molto ferita e indignata” per essere stata sostituita da autrici giovani ma di scarso talento.








