6 Ottobre 2022

Frattamaggiore: sequestrati 500 chili di droga, avrebbero fruttato 50 milioni

Frattamaggiore (Na). I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, hanno inferto un duro colpo alla criminalità organizzata. I militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato 500 chili di cocaina purissima. La droga è stata rinvenuta in un capannone della periferia del comune dell’area nord si Napoli, su cui sono in corso indagini. La cocaina, che avrebbe fruttato oltre 50 milioni di euro nella vendita al dettaglio, era nascosta in 20 cartoni contenenti diverse confezioni solitamente utilizzate per la frutta. A Frattamaggiore e nei comuni limitrofi, recentemente teatro di importanti arresti da parte dei carabinieri di Giugliano nell’ambito di operazioni coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono in corso indagini sulla provenienza della sostanza stupefacente per individuare i relativi responsabili. Le indagini sono dirette dalla Procura distrettuale di Napoli.

Nei giorni scorsi, gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Frattamaggiore, con il supporto del reparto prevenzione crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella vicina Frattaminore, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Giovanni XXIII, via Turati, piazza Atella e piazza San Maurizio. Nel corso dell’attività sono state identificate 104 persone, di cui 21 con precedenti di polizia, controllati 60 veicoli e contestate 5 violazioni del codice della strada per guida senza patente, mancanza della revisione periodica, incauto affidamento di veicolo, utilizzo di apparecchi radiotelefonoci durante la guida e mancanza della copertura assicurativa. Le continue operazioni da parte delle forze dell’ordine, sono la risposta che lo Stato sta dando dopo la faida di camorra scoppiata qualche mese fa, ma soprattutto la risposta concreta alle minacce di morte fatte pervenire prima al comandante dei casci bianchi di Arzano, il colonnello Biagio Chiariello e a Don Maurizio Patriciello poi, prete anticamorra del Parco Verde di Caivano. In entrambi i casi, è stata disposta una scorta armata per tutelarne l’incolumità.