Al Festival di Sanremo vince la musica dei più giovani, ma i veri talenti sono in fondo alla classifica

Cala il sipario sul Teatro dell’Ariston. Finisce la “settimana santa” del Festival tra polemiche e canzoni che non lasciano il segno. Vince Olly, ma Giorgia è solo sesta in classifica

È inevitabile parlare ancora una volta del Festival di Sanremo. Qui abbiamo già aperto una parentesi sulla Kermesse e abbiamo discusso sullo stato di un programma che, con il cambio ai vertici Rai e con l’aria politica che tira, ha perso un po’ il suo appeal. La musica e le sue canzoni d’amore sono state il punto forte dell’edizione del 2025, un’edizione classica, soporifera, senza polemiche e senza la vera magia del Festival. Le polemiche, però, sono arrivate proprio nel corso dell’ultima serata e nel momento in cui si è deciso il vincitore. Da anni, insieme ai grandi big della musica italiana, c’è spazio anche per quei giovani artisti che si affacciano timidamente (ma con prepotenza) nel panorama e, nonostante qualche piccola sbavatura, quei ragazzi sono le vere promesse. La musica evolve, è giusto che sia così, ma di fronte alla magnificenza di tanti artisti già navigati è impossibile restare impassibili. Ma il punto non è questo, o almeno non solo. I giovani, oggi, hanno tanti e diversi modi per imporsi come cantanti e quelli di vecchia scuola non possono far altro che rincorrerli con fatica. È giusto dare loro spazio, ma è anche giusto capire dove inizia la musica di qualità e dove inizia la musica da intrattenimento.

Olly vince il Festival di Sanremo, ma…

Nel corso degli ultimi due anni, il giovane arista ha costruito una carriera di tutto rispetto. Non ha un timbro di voce potente, ma ha una presenza scenica camaleontica. È bello, occhieggia con il pubblico, e ha realizzato canzoni che arrivano a tutti, con testi semplici e onesti. Debutta a Sanremo Giovani nel 2022 ma è nel 2023 che presenta Polvere tra i Big. Arriva in fondo alla classifica ma, nonostante ciò, per Olly comincia un periodo di grandi successi. Con Balorda nostalgia si impone con una ballad potente che parla di una storia d’amore finita ma mai dimentica, che ha unito due anime indissolubilmente. Molto orecchiabile e vendibile dato che è già virale sui social, ma tutto questo non basta. Sì, Olly è un talento, ha una strada brillantante di fronte a se ma, al Festival di Sanremo c’erano canzoni che meritavano ancora di più. Forse non il podio, dato che, al netto di qualsivoglia aspettativa, la sua canzone funziona molto, ma si doveva dare più spazio ai talenti più consolidati.

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Giorgia, Achille Lauro e Elodie sono le vere perle della Kermesse

Infatti, ha fatto molto discutere il sesto posto di Giorgia che aveva una ballad intensa e che ha mostrato tutta la sua vocalità; come il settimo posto di Achille Lauro che è tornato al Festival con una canzone romantica e di rara bellezza; e Noemi che è solo dodicesima, preceduta da Elodie? Una classifica che andrebbe rivista dalle sue fondamenta (il 29esimo posto di Marcella Bella grida giustizia), soprattutto perché il podio è stato tutto al maschile – con tutto il rispetto – ma come può un Fedez essere superiore in classifica rispetto a Giorgia o a un Achille Lauro?  Tante cose non tornano, ma oramai, il dato è tratto e non si può tornare indietro. Certo il risultato finale impone una sana critica sullo stato del Festival di Sanremo e su quello della musica italiana che non riesce più a bilanciare il vecchio con il nuovo e né tantomeno riesce a bilanciare il talento vero con le voci robottizzate, come non riesce a bilanciare a dovere la sua “quota rosa”.

E ora… si pensa all’Eurovision

Si leggeranno ancora tante polemiche nel corso degli ultimi giorni e di certo non si cambieranno le sorti della situazione. Ora tutti gli occhi sono puntati sul lancio di Olly a livello internazionale. Il cantante, infatti, volerà al prossimo Eurovision come rappresentante dell’Italia. Lì, in quella kermesse così importante, chissà se la sua Balorda Nostalgia riuscirà a tenere il passo con la musica trash e innovativa di tutta l’Europa. Questa sì che sarà la vera scommessa.