L’ infanzia si intreccia con la tecnologia fin dai primi anni di vita. Secondo un recente rapporto di Save the Children, un bambino su tre in Italia utilizza lo smartphone quotidianamente, spesso senza una reale guida o consapevolezza dei rischi e delle opportunità che il digitale comporta.
L’organizzazione, da sempre in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, ha lanciato una nuova campagna dedicata all’educazione digitale, per sensibilizzare famiglie, scuole e istituzioni.
L’indagine condotta da Save the Children mette in luce un dato ormai difficile da ignorare: l’età media del primo accesso a dispositivi digitali si abbassa sempre di più, spesso ben prima dei 10 anni. Se da un lato il digitale offre nuove possibilità di apprendimento e socialità, dall’altro può esporre i bambini a contenuti inappropriati, cyberbullismo e dipendenza.
In particolare, il 33% dei bambini tra i 6 e i 13 anni dichiara di utilizzare lo smartphone ogni giorno, e più del 50% naviga regolarmente in rete senza la presenza o il controllo di un adulto.
Di fronte a questi dati, Save the Children ha deciso di lanciare una campagna nazionale sull’educazione digitale, con l’obiettivo di:
promuovere l’uso consapevole delle tecnologie digitali tra bambini e adolescenti;
fornire strumenti formativi a genitori e insegnanti per accompagnare i minori nel mondo online;
stimolare un confronto pubblico sulla necessità di integrare l’educazione digitale nei programmi scolastici.
La campagna prevede anche laboratori interattivi, incontri nelle scuole, materiale informativo e una piattaforma online con risorse utili per le famiglie.
“L’educazione digitale deve diventare una priorità condivisa,” afferma Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children. “Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di insegnare ai bambini a usarla in modo sicuro e responsabile, sviluppando pensiero critico e consapevolezza.”
Le famiglie sono chiamate a un ruolo attivo, creando occasioni di dialogo e ponendo limiti sani. Allo stesso tempo, le scuole possono diventare alleate fondamentali nel costruire una cultura digitale positiva.
La campagna di Save the Children rappresenta un passo importante per proteggere i più piccoli in un’epoca dominata dal digitale. Offrire ai bambini gli strumenti per navigare in sicurezza è una responsabilità collettiva che coinvolge tutti: istituzioni, educatori, genitori e società civile.
Perché crescere in un mondo digitale può essere un’opportunità straordinaria, ma solo se si è accompagnati nel modo giusto.





