La storia vera del primo ospedale pubblico di New York. L’ultima stagione di New Amsterdam arriva su Netflix

Il primo episodio è arrivato in tv nel settembre del 2018 ed è stato subito un grande successo di pubblico. Il dramma medico della NBC – dal primo giugno su Netflix con gli episodi della stagione 5 – si conferma un ottimo prodotto per il genere di riferimento. Le storie sono schiette e sincere. Inoltre, è una storia ispirata a fatti realmente accaduti che criticano tutte le incongruenze della sanità americana. Ecco perché New Amsterdam è una serie importante e da (ri)vedere. 

Che sia un genere molto abusato questo è un dato di fatto. Da Er-Medici in prima linea fino a Grey’s Anatomy e al recente The Resident, il medical drama è il modo giusto per raccontare la società che abbiamo di fronte e, più di tutti, illustrare quanto sia difficile essere un medico in una realtà sempre più complessa e poco aperta al dialogo. Lo spiega a chiare lettere la serie di New Amsterdam.

Già disponibile su Netflix con le sue prime 4 stagioni, l’ultima è in arrivo sul catalogo dal prossimo primo giugno per chiudere degnamente il cerchio. Una serie che, di base, è molto convenzionale sia nella messa in scena che nella storia ma capace di fotografare un altro lato della sanità americana.

Infatti, il New Amsterdam fa riferimento a un noto ospedale pubblico che si trova nel cuore di New York, uno dei pochi che – a stento – riesce ancora a garantire le cure mediche a tutte quelle persone che non riescono ad avere un’assicurazione sanitaria.

In una realtà in cui il vil denaro è la merce di scambio fondamentale, anche il New Amsterdam è in crisi. La serie parte proprio da qui. Con garbo, riesce nel suo intento primario: ovvero essere un canonico dramma medico ma che riflette su tutte le sue stesse incongruenze. Per farlo, si è affidato a storie schiette e ispirate a fatti realmente accaduti. Non è fantasia l’esistenza di un ospedale pubblico a New York. Inoltre, le vicende dei medici non sono frutto del lavoro certosino di scrittori e sceneggiatori. Sul fondo di New Amsterdam c’è una bellissima storia vera di umanità e resilienza. 

New Amsterdam di cosa parla la serie tv?

Al centro della vicenda c’è il dottor Max Goodwin. Medico giovane e con tanta voglia di fare, entra a gamba tesa nel New Amsterdam come nuovo  direttore medico Medical Center di New York. Lo definiscono uno degli ospedali pubblici più vecchi degli Stati Uniti ed è uno dei pochi che offre cure gratuite a chi non ha l’assicurazione sanitaria.  L’obiettivo di Max non è proseguire solo nel suo lavoro di medico. Inoltre, è quello di riformare la struttura trascurata dell’ospedale, stravolgendo la sua burocrazia, per fornire ai pazienti una migliore assistenza medica.

Senza fondi e con un personale medico lasciato in balia di turni massacranti, Max si muove in un campo minato. Qui è facile non raggiungere i propri obbiettivi. Oltre alle emergenze mediche, New Amsterdam regala anche uno sguardo sulla vita privata dei singoli medici, tra storia d’amore intense e drammatiche, storie di dipendenze e storie umane di rivalsa e riscatto. Anche se nel corso delle sue stagioni la serie ha assunto tutte le caratteristiche di una soap-opera, New Amsterdam non perde mai la sua identità. Inoltre, resta fedele al suo incipit. Anche nell’ultimo episodio. 

Oltre la fiction: la storia vera del New Amsterdam 

Una serie che intrattiene ma che è liberamente ispirata a fatti realmente accaduti, anche se piegati a uso e consumo della serie tv. Il New Amsterdam Medical Center è fittizio. Nella serie affermano che lo hanno fondato nel 1766 e che funge contemporaneamente da ospedale, scuola medica, infermeria penitenziaria e centro di supporto per la vicina sede centrale delle Nazioni Unite.In realtà è ispirato al Bellevue Hospital Center. Inoltre, il personaggio del dottor Max Goodwin è ispirato a Eric Manheimer. Eric ha raccontato l’esperienza di 15 anni come direttore medico del Bellevue nel libro Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital (inedito in Italia).

Il Bellevue è un ospedale tra i più antichi di tutta la città di New York. Con i suoi 844 posti letto è uno degli ospedali più grandi degli Stati Uniti. Si trova al 462 di First Avenue nel quartiere Kips Bay a Manhattan. Nel 2014 è stato classificato al 40esimo posto come miglior ospedale nella zona metropolitana di New York. U.S. News & World Report lo ha classificato al 29esimo posto a New York. È stato acquistato nel 1798 ed è celebre perché nel 1808 fu eseguito il primo intervento al mondo all’arteria femorale. Divenne un vero e proprio ospedale solo nel 1861 e lo è ancora oggi. 

5 stagioni per un ritratto dolce e amaro dei tempi moderni 

Pur conservando la sua natura di dramma medico molto simile a altri progetti già presenti in tv, New Amsterdam convince. Ciò avviene perché le sue storie non sono mai banali. Sono melanconiche ma cariche di speranza. A funzionare non è solo una narrazione incisiva che bilancia le emergenze alle storie intime dei medici coinvolti. In aggiunta, il cast ha regalato veridicità al racconto. Dal dottor Max, interpretato da Ryan Eggold, che regala al suo personaggio quel tocco di sconsideratezza che non guasta l’appetito. Inoltre, non si può dimenticare la dottoressa Helena Sharp, interesse amoroso di Max, e la bella dottoressa Bloom divisa tra lavoro e una complicata vita personale.