Una mobilitazione senza precedenti ha scosso la Francia: una petizione contro la controversa legge Duplomb-Menonville ha superato i 2 milioni di firme, diventando una delle più grandi iniziative civiche nella storia recente del Paese.
La legge sotto accusa
La legge Duplomb-Menonville, promossa da senatori del centro-destra, prevede tra le sue disposizioni la possibile reintroduzione del pesticida acetamipride, vietato in Francia dal 2018 per i suoi effetti nocivi su api, biodiversità e salute pubblica. Tuttavia, l’acetamipride resta legale nell’Unione Europea fino al 2033, e alcuni agricoltori francesi ne chiedono l’uso per combattere parassiti nelle coltivazioni di barbabietole e nocciole.
Un “killer delle api”
L’acetamipride appartiene alla famiglia dei neonicotinoidi, noti per la loro elevata tossicità verso gli impollinatori. Gli apicoltori francesi lo definiscono un “assassino di api”, mentre scienziati e ambientalisti ne denunciano i potenziali rischi neurologici e oncologici per l’uomo.
La voce della protesta: Éléonore Pattery
La petizione è stata lanciata dalla studentessa 23enne Éléonore Pattery, che ha definito la legge “un’aberrazione scientifica, etica, ambientale e sanitaria”. In pochi giorni, la sua iniziativa ha superato le 500.000 firme necessarie per un dibattito parlamentare, e ha poi raggiunto oltre 2 milioni di sottoscrizioni grazie al supporto virale di ONG, attivisti e celebrità come Pierre Niney, Julien Doré e EnjoyPhoenix.
L’opinione pubblica
Secondo un sondaggio dell’istituto Cluster17, il 61% dei cittadini francesi è contrario alla legge. La mobilitazione ha evidenziato una forte preoccupazione per la salute pubblica, la sicurezza alimentare e la tutela ambientale.
Prossimi passi
La legge, pur approvata dal Parlamento, è sospesa in attesa del verdetto del Consiglio costituzionale, previsto per il 7 agosto. Solo dopo quella data il presidente Emmanuel Macron potrà decidere se promulgarla o rinviarla.
Questa mobilitazione dimostra il potere della partecipazione collettiva e il ruolo cruciale della società civile nel difendere la salute e l’ambiente.














