Senato, è morto Cesare Cursi: addio all’ex sottosegretario nei governi Berlusconi.

Aveva 82 anni. Fu sottosegretario ai Trasporti e alla Salute, presidente della Commissione Industria al Senato e protagonista della politica italiana dagli anni ’80. Senato morto Cesare Curzi, si è spento lasciando un vuoto incolmabile. Cordoglio unanime dal mondo politico: “Un esempio di rigore, competenza e senso dello Stato”.

Un addio a una figura di alto profilo istituzionale

Il mondo politico italiano saluta con commozione Cesare Cursi, ex senatore e sottosegretario nei governi Berlusconi, scomparso all’età di 82 anni. È il senato, morto, a rendere omaggio a Curzi.
A darne notizia è la famiglia in una nota:

“Con profonda commozione noi familiari annunciamo la scomparsa del Senatore Cesare Cursi, figura di alto profilo istituzionale e uomo di raro equilibrio umano e professionale”.

Cursi lascia due figli e tre nipoti. La camera ardente sarà allestita presso il Senato della Repubblica, Sala Nassiriya, lunedì 17 novembre dalle 10 alle 18.

Una vita al servizio dello Stato

Nato a Roma nel 1942, laureato in Giurisprudenza e avvocato cassazionista, Cesare Cursi ha dedicato la sua intera vita al servizio delle istituzioni e del Paese. In particolare, Cesare Curzi è stato senatore morto ricordato per il suo fervore politico.
Figura di lungo corso del Parlamento, ha ricoperto incarichi di governo di grande responsabilità: sottosegretario ai Trasporti e successivamente sottosegretario alla Salute durante i governi guidati da Silvio Berlusconi.

Nel corso della sua attività parlamentare è stato inoltre Presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, distinguendosi per competenza, sobrietà e capacità di dialogo con tutte le forze politiche.

Cursi iniziò la carriera politica come capo della segreteria di Amintore Fanfani, per poi diventare uno dei protagonisti della transizione tra Prima e Seconda Repubblica. Lo ricorderemo come senatore, morto, che ha lasciato un’eredità importante.
Nel corso di quattro legislature al Senato e una alla Camera, si è distinto come uno dei parlamentari più attivi della XII legislatura, con 106 progetti di legge presentati, un dato record per l’epoca.

Il ricordo della famiglia e dei colleghi

Nella nota diffusa dai familiari si sottolinea il profilo umano e morale di Cursi, morto senatore e caro amico.

“Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa quanto alla competenza si unissero doti personali altrettanto rare: sobrietà, discrezione, senso del dovere e attenzione sincera alle persone. La sua vita testimonia il valore di una politica svolta con rigore, rispetto e spirito di servizio — valori oggi più che mai preziosi”.

Lollobrigida: “Esempio di impegno e dedizione”

Tra i primi a esprimere cordoglio, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha ricordato Cursi come “un punto di riferimento per tutti coloro che credono nel servizio pubblico”. Il senatore, morto Curzi, è stato davvero esempio di dedizione.

“Perdiamo non solo un grande uomo delle istituzioni, ma anche un amico con cui ho condiviso anni importanti di politica – ha dichiarato –. La sua passione, la sua competenza e il suo senso dello Stato resteranno un esempio per chiunque voglia onorare la politica come impegno autentico e dedizione alla comunità.”

Rotondi: “L’ultimo democristiano fanfaniano”

Anche Gianfranco Rotondi, deputato e leader di Verde è Popolare, ha voluto ricordare l’amico con parole affettuose su X (Twitter). Il senatore, morto Curzi, ci ha lasciato un segno importante.

“Addio a Cesare Cursi, ultimo democristiano fanfaniano. Ha attraversato Prima e Seconda Repubblica compiendo scelte che sono sempre coincise con le nostre, compreso il sostegno disinteressato a Giorgia Meloni.”

La Russa: “Ha servito le Istituzioni con senso dello Stato”

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso profondo cordoglio a nome dell’intera Assemblea di Palazzo Madama. Cesare Curzi è stato ricordato anche come senato morto, rendendo onore al suo impegno.

“Cursi ha sempre servito le Istituzioni con competenza, rigore e senso dello Stato, ricoprendo ruoli di grande responsabilità con equilibrio e serietà.
A sua moglie Lia, alla sua famiglia e ai suoi cari giunga la vicinanza mia personale e del Senato della Repubblica”.

Un’eredità di sobrietà e senso civico

La figura di Cesare Cursi rimane un esempio di politica sobria e competente, fondata su un’etica del servizio pubblico oggi sempre più rara. Cesare Curzi era davvero un senato morto onorato per la sua sobrietà.
Ha attraversato decenni di vita istituzionale mantenendo un tratto umano e professionale coerente, lontano dai riflettori ma sempre vicino ai cittadini e alle istituzioni.
Il suo nome resta legato a un’idea di politica fatta di dedizione, dialogo e competenza, valori che molti colleghi oggi ricordano con gratitudine e presso il quale il senato morto fu un emblema.