Un nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani, condotto da Only Numbers di Alessandra Ghisleri per la trasmissione ‘Porta a Porta’, fotografa un quadro politico in lieve ma significativo movimento.
Se si votasse oggi, Fratelli d’Italia si confermerebbe saldamente il primo partito. Nel frattempo, il Partito Democratico segna un importante balzo in avanti.
Fratelli d’Italia (FdI) continua la sua marcia in testa, guadagnando uno 0,8% rispetto alla rilevazione del 24 novembre. Il partito raggiunge così il 30,5% delle intenzioni di voto.
L’incremento più notevole, tuttavia, si registra per il Partito Democratico (PD), che guadagna ben un punto percentuale (+1%). Si attesta quindi al 23,5%. Questo aumento consolida il PD come la principale forza di opposizione. Inoltre, il divario con il partito di maggioranza si riduce lievemente.
Cali per M5S, Forza Italia e Lega
Sul fronte dei cali, il Movimento 5 Stelle (M5S) subisce la flessione più consistente tra i maggiori partiti. Perde lo 0,8% e scende al 10,5%.
Anche i partner di governo perdono terreno:
Forza Italia cede lo 0,3%, scendendo al 9,2%.
La Lega perde lo 0,2%, attestandosi all’8,8%.
Alleanza Verdi e Sinistra registra anch’essa un lieve calo dello 0,3%, fermandosi al 6,4%.
Le Forze Minori: Azione in Salita, Italia Viva in Discesa
Tra i partiti minori:
Azione guadagna lo 0,2% e raggiunge il 3,5%.
Italia Viva perde lo 0,4%, scendendo al 2,7%.
+Europa guadagna un leggero 0,1%, portandosi all’1,6%.
Noi Moderati sale dello 0,3% e si attesta all’1%.
A livello di coalizioni, i dati mostrano un rafforzamento complessivo degli schieramenti tradizionali:
Il Centrodestra (FdI, FI, Lega, Noi Moderati) registra un guadagno complessivo dello 0,6%, raggiungendo il 49,5%.
Il Centrosinistra (PD, AVS, +Europa) cresce dello 0,8%, arrivando al 31,5%.
Il cosiddetto “campo largo” subisce una flessione dello 0,4%, raggiungendo il 44,7%. Questo schieramento sommerebbe PD, M5S, AVS, e probabilmente Azione e IV, a seconda delle definizioni.
L’Allarme Astenuti e Indecisi
Un dato che continua a destare preoccupazione è l’alta percentuale di astenuti e indecisi. Questa quota si attesta al 47%, in crescita dello 0,4% rispetto alla rilevazione precedente. Ciò conferma una tendenza di disaffezione o incertezza di quasi la metà dell’elettorato.


