Il Presidente Donald Trump ha firmato nella notte un nuovo ordine esecutivo per imporre dazi globali del 10%, appena poche ore dopo che la Corte Suprema aveva inferto un colpo durissimo alla sua politica economica principale.
Con una maggioranza di 6 a 3, i giudici della Corte Suprema hanno stabilito che i dazi “Liberation Day” imposti dal Presidente lo scorso anno sono illegittimi. La sentenza chiarisce che il Presidente non può utilizzare i poteri di emergenza dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) per scavalcare il Congresso in materia commerciale.
Secondo il Presidente della Corte John Roberts, la Costituzione affida chiaramente al Congresso, e non alla Casa Bianca, il potere di imporre tasse e regolare il commercio estero. La decisione costringerà il governo a riconsiderare miliardi di dollari già incassati.
La reazione di Donald Trump non si è fatta attendere ed è arrivata tramite i social e una conferenza stampa d’urgenza. Il tycoon ha definito la sentenza “ridicola” e “una vergogna per il Paese”, scagliandosi in particolare contro i giudici conservatori da lui stesso nominati (Amy Coney Barrett e Neil Gorsuch) che hanno votato con l’ala liberale.
“I giudici che hanno votato contro un metodo del tutto corretto dovrebbero vergognarsi,” ha dichiarato Trump. “È una decisione influenzata da interessi stranieri. Ma non ci fermeremo: abbiamo piani di riserva molto più potenti.”
Sfidando apertamente il verdetto, Trump ha già firmato un nuovo provvedimento basato sulla Sezione 122 del Trade Act del 1974. Questa norma permette al Presidente di imporre tariffe temporanee in caso di gravi squilibri nella bilancia dei pagamenti.
Ecco i dettagli tecnici della nuova misura:
Aliquota: 10% su base globale.
Decorrenza: Mezzanotte del 24 febbraio 2026.
Il provvedimento resterà in vigore per 150 giorni, il limite massimo consentito dalla legge senza l’approvazione del Congresso.
Restano fuori dal provvedimento beni strategici come minerali critici, farmaci e alcuni prodotti agricoli essenziali.
Mentre i mercati europei hanno reagito inizialmente con un balzo positivo alla notizia della bocciatura della Corte Suprema, l’annuncio dei nuovi dazi al 10% ha riportato incertezza.
L’Unione Europea e i principali partner asiatici stanno già valutando contromisure, anche se alcuni funzionari americani descrivono la mossa di Trump come un “mezzo di pressione” per forzare nuovi accordi commerciali bilaterali prima della scadenza dei 150 giorni.
Lo scontro tra la Casa Bianca e il potere giudiziario sembra destinato a segnare i prossimi mesi della politica americana, portando gli Stati Uniti in un territorio costituzionale inesplorato.
