Pensioni, dal 2027 un mese in più: ecco chi è escluso

L’INPS ha chiarito le norme sull’aumento dell’età pensionabile e dei contributi richiesti a partire dal 2027.

Secondo la circolare n. 28 del 16 marzo 2026, l’età per andare in pensione aumenterà di un mese nel 2027 e di altri due mesi nel 2028.


Requisiti per la pensione di vecchiaia


Dal 1° gennaio 2027, l’età pensionabile sarà di 67 anni e 1 mese, con almeno 20 anni di contributi. L’anno successivo, dal 1° gennaio 2028, l’età aumenterà a 67 anni e 3 mesi, sempre con 20 anni di contributi.

Requisiti per la pensione anticipata


Per quanto riguarda la pensione anticipata, dal 1° gennaio 2027 sarà possibile andare in pensione a 64 anni e 1 mese di età, con almeno 20 anni e 1 mese di contributi. Dal 1° gennaio 2028, l’età aumenterà a 64 anni e 3 mesi, con 20 anni e 3 mesi di contributi.

Chi è escluso dall’aumento dell’età pensionabile?


Non tutti saranno soggetti a questo aumento. Sono esclusi i lavoratori che svolgono attività gravose o particolarmente faticose e pesanti, i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni e i lavoratori che beneficiano dell’Ape Sociale.


Altre novità


Inoltre, l’importo minimo dell’assegno pensionistico sarà pari a quello dell’assegno sociale, ovvero 546,24 euro. La finestra mobile di tre mesi tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza effettiva dell’assegno rimarrà invariata.