Ci sono romance che vanno oltre la semplice storia d’amore perché con le loro tematiche introspettive e profonde scavano a fondo nell’anima del lettore stimolando un viaggio denso di emozioni e significato.
Ne abbiamo piena conferma leggendo Gold Rush, il music romance della scrittrice Alessia I, edito da Always Publishing che ha creato dei personaggi ben delineati psicologicamente e che rimarranno a lungo impressi nella memoria del lettore.
Tante sono le tematiche nelle quali il lettore si addentra, dal ruolo del passato nella propria esistenza, la depressione, le dipendenze e la sensibilità. In tutto ciò la musica regna sovrana e diventa un’ancora di salvezza per affrontare con una marcia in più i momenti più difficili e drammatici.
Di Gold Rush parliamo con Alessia I in questa intervista nella quale ci svela com’è nata l’ispirazione per scrivere questo music romance degno di nota e del ruolo della musica nella propria esistenza.

Alessia, partiamo dall’origine, com’è nata l’idea di scrivere questo music romance?
L’idea mi è venuta ascoltando l’album Evermore di Taylor Swift e guardando delle immagini dell’isola del Principe Edoardo, un posto con dei paesaggi mozzafiato. Aff
Ho pensato che sarebbe stato interessante abbinare il trope dello smalltown a quello del music romance che di solito è l’esatto opposto.
Nella vita dei protagonisti la musica riveste un ruolo importante. Nella tua invece?
Ha un ruolo importantissimo. Non potrei mai scrivere senza musica, è dalle mie playlist che nascono la maggior parte delle mie idee.
Gold Rush testimonia che il passato inevitabilmente tende ad influenzare il presente. Come imparare a gestirlo secondo te?
Credo che il passato continui a esistere dentro di noi in modi spesso invisibili. Quello che possiamo fare è scegliere come e se ascoltarlo. Ignorarlo lo rende più rumoroso, mentre affrontarlo permette di andare avanti. Forse imparare a gestirlo significa proprio smettere di subirlo.
L’amore è in grado di curare le ferite del passato come accade a James e Grace?
Non credo che l’amore possa bastare per curare delle ferite come quelle di James, ma di certo è di grande aiuto sapere che c’è qualcuno che fa il tifo per te.
C’è un personaggio di Gold Rush al quale sei particolarmente legata e perché?
Sono molto legata a James perché mi rivedo nella sua sensibilità.
Il tuo romanzo oltre ad essere una storia di amore affronta tematiche molto delicate come le dipendenze e la depressione. Durante la stesura di esso hai avuto qualche difficoltà?
A volte non è stato facile calibrare il peso del dolore di James senza dimenticare che era pur sempre una storia d’amore e che quindi era su quella parte che avrei dovuto concentrarmi.
A chi consigli la lettura di Gold Rush?
A tutti gli appassionati di musica, alle persone che cercano una storia d’amore intima con due protagonisti imperfetti.
Progetti futuri…
Sicuramente terminerò una serie che sto pubblicando in self publishing e poi chi lo sa!
leggi la recensione di Gold Rush di Alessia I











