Una spiraglio di luce si apre nella crisi del Golfo Persico.
Attraverso un dispaccio dell’ultima ora, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avanzato una proposta formale all’Iran: un **cessate il fuoco immediato della durata di due settimane.
La proposta americana non è priva di condizioni, ma punta dritto al cuore della stabilità economica mondiale.
L’offerta di tregua è infatti subordinata alla riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, il braccio di mare vitale attraverso cui transita circa il 20% del petrolio globale e la cui chiusura ha tenuto i mercati energetici col fiato sospeso negli ultimi tempi.
Punti chiave della proposta:
Durata: 14 giorni di stop totale alle ostilità.
Obiettivo: Consentire il ripristino della libera navigazione commerciale.
Il messaggio arriva in un momento di altissima tensione, segnando un tentativo di de-escalation diplomatica mediata dalla necessità di sbloccare le rotte marittime.
Si attende ora la risposta ufficiale di Teheran. Se l’Iran dovesse accettare, queste due settimane potrebbero fungere da “cuscinetto” per avviare negoziati più ampi e stabilizzare i prezzi del greggio, che hanno subito forti oscillazioni a causa del blocco.
Chiaramente ogni dichiarazione muove capitali in borsa ed è forse questo il gioco di cui sono vittime civili, famiglie, economia.
Iran: Nyt, ‘Teheran dice sì a proposta di tregua’
L’Iran ha accettato la proposta di tregua di 2 settimane nella guerra con gli Stati Uniti. Lo afferma il New York Yimes evidenziando che la proposta, formulata dal Pakistan, sarebbe stata approvata direttamente dalla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. Decisivo, secondo il quotidiano, anche l’intervento della Cina.