Gas, l’Europa corre ai ripari: “Scorte subito, il conflitto in Medio Oriente frena il GNL”


Mentre le tensioni geopolitiche in Medio Oriente entrano nella loro sesta settimana, la sicurezza energetica europea torna a essere una priorità assoluta.

La rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSOG) ha presentato oggi il suo Summer Supply Outlook 2026, lanciando un messaggio chiaro:

per evitare crisi il prossimo inverno, l’iniezione di gas negli stoccaggi deve iniziare immediatamente, sfruttando ogni giorno utile a partire da questo mese di aprile.

Il mercato del gas, che sembrava avviato verso una fase di stabilizzazione, è stato scosso dall’escalation militare che coinvolge l’Iran. Il conflitto ha avuto un impatto diretto sulle rotte di approvvigionamento del Gas Naturale Liquefatto (GNL).



Blocco di Hormuz: L’instabilità nell’area e il blocco parziale dello Stretto di Hormuz hanno interrotto i flussi provenienti dal Golfo, riducendo drasticamente l’offerta globale proprio nel momento in cui l’Europa deve ricaricare le proprie riserve.



Infrastrutture a rischio: I danni segnalati alle infrastrutture energetiche regionali suggeriscono che la produzione di GNL non riprenderà a pieno regime nel breve periodo, mantenendo i prezzi volatili nonostante i recenti tentativi di tregua.



Secondo il rapporto di ENTSOG, i livelli attuali degli stoccaggi europei sono inferiori alla media degli ultimi cinque anni (attorno al 28-30% della capacità totale). Per raggiungere l’obiettivo di sicurezza, è fondamentale “allungare” la stagione di riempimento.



“È fondamentale iniziare a iniettare gas il prima possibile, anche già ad aprile,” avverte la Rete.



“Sfruttare un periodo di iniezione più lungo permetterà all’UE di adattarsi alle fluttuazioni del mercato e di evitare la corsa frenetica all’acquisto di fine estate, che farebbe schizzare i prezzi alle stelle.”



Per far fronte a un’offerta di GNL ridotta, la Commissione Europea e il Commissario per l’Energia Jørgensen hanno invitato gli Stati membri a utilizzare le clausole di flessibilità del regolamento sugli stoccaggi.

Tra le proposte discusse nel Gas Coordination Group emerge la possibilità di fissare un obiettivo di riempimento all’80% entro il 1° novembre (anziché il consueto 90%), per dare respiro al mercato e ridurre la pressione sui prezzi.


Nonostante il quadro preoccupante, ENTSOG sottolinea che il sistema energetico europeo è oggi più resiliente rispetto a tre anni fa.



Grazie alle nuove capacità di rigassificazione installate dal 2022 a oggi, l’Europa dispone degli strumenti tecnici per compensare i bassi livelli iniziali di stoccaggio, a patto che il coordinamento tra i paesi sia massimo e che gli acquisti inizino senza indugi.


La sfida per i prossimi mesi sarà dunque diplomatica ed economica: assicurarsi carichi di GNL (prevalentemente dagli Stati Uniti) in un mercato globale estremamente competitivo, dove la domanda asiatica continua a crescere e l’ombra del conflitto iraniano continua a pesare sulla stabilità dei flussi.