Salute orale e gravidanza. La parola al Dottor Massimiliano Rea

In occasione della Festa della Mamma del 10 maggio, parlare di salute significa anche parlare di prevenzione e benessere durante la gravidanza.

La salute orale materna, spesso sottovalutata, è infatti strettamente legata alla salute della donna e del bambino: per questo la giornata del 10 Maggio si presta ad approfondire il rapporto tra gravidanza e cura della bocca, promuovendo maggiore consapevolezza e attenzione fin dai primi mesi di gestazione.

Per farci chiarezza sull’argomento abbiamo consultato il Dottor Massimiliano Rea, odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara.

Dottor Rea, cosa succede alla salute orale durante la gravidanza?

Durante la gravidanza il corpo va incontro a profonde modificazioni ormonali, immunologiche e metaboliche. Anche il cavo orale risente di questi cambiamenti e, proprio per questo motivo, la salute di denti e gengive merita particolare attenzione durante i nove mesi di gestazione.

Quali sono i problemi più ricorrenti durante la gravidanza legati alla salute orale?

Esiste ancora la convinzione che la gravidanza “rovini i denti”, ma dal punto di vista scientifico non è corretto. La gravidanza non provoca direttamente carie o perdita dei denti. Può però modificare la risposta dei tessuti gengivali alla placca batterica, rendere più evidenti problemi già presenti e favorire alcune condizioni infiammatorie tipiche di questo periodo.

Tra le manifestazioni più frequenti c’è la gengivite gravidica. Molte donne notano gengive più gonfie, arrossate o sanguinanti durante lo spazzolamento. Questo fenomeno è legato soprattutto all’aumento di estrogeni e progesterone, che determinano una maggiore vascolarizzazione dei tessuti gengivali e una risposta infiammatoria più accentuata nei confronti della placca batterica.

In altre parole, gli ormoni non “creano” l’infiammazione, ma rendono le gengive più sensibili agli accumuli di placca già presenti. Per questo motivo, durante la gravidanza, anche una quantità relativamente modesta di placca può provocare un sanguinamento gengivale più evidente rispetto al normale.

Sanguinamento delle gengive in gravidanza può essere sintomo di parodontite?

Il sanguinamento delle gengive è molto comune in gravidanza, ma non deve essere considerato innocuo o inevitabile. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione reversibile, che tende a migliorare dopo il parto, soprattutto se accompagnata da una corretta igiene orale e da controlli periodici.

Diverso è invece il discorso della parodontite, cioè una malattia infiammatoria più profonda dei tessuti di sostegno del dente. Negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato un’associazione tra malattia parodontale materna ed alcune complicanze della gravidanza, come parto pretermine e basso peso alla nascita. Si tratta di un tema complesso, ancora oggetto di studio, ma che conferma quanto la salute orale sia strettamente collegata al benessere generale della persona.

Quanto è importante un controllo odontoiatrico in gravidanza?

Oggi si tende a considerare il controllo odontoiatrico in gravidanza non come qualcosa di “facoltativo”, ma come parte integrante della prevenzione.

Anche sulle cure odontoiatriche esistono ancora molti falsi miti. Una delle paure più diffuse riguarda le radiografie dentali. In realtà, quando realmente necessarie, le radiografie odontoiatriche moderne espongono a dosi di radiazioni estremamente basse. Le principali linee guida internazionali concordano sul fatto che una radiografia mirata, eseguita con apparecchiature moderne e con i protocolli e le protezioni appropriate, non rappresenti un rischio significativo per il feto.

Lo stesso vale per l’anestesia locale. I comuni anestetici utilizzati in odontoiatria possono essere impiegati anche durante la gravidanza quando indicati dal professionista. 

In caso di necessità di cure odontoiatriche in gravidanza, come comportarsi?

Il concetto importante è che le cure urgenti non dovrebbero essere rimandate automaticamente al termine della gravidanza. Dolore, infezioni, ascessi o infiammazioni importanti possono avere un impatto negativo sia sulla qualità di vita della madre sia sul suo stato generale di salute. In molti casi è più prudente trattare il problema piuttosto che attendere mesi.

Il secondo trimestre viene spesso considerato il periodo più favorevole per eventuali trattamenti programmabili, soprattutto perché la paziente tende a tollerare meglio le sedute odontoiatriche. Tuttavia, le urgenze possono essere gestite in qualsiasi fase della gravidanza.

Un altro aspetto molto importante riguarda nausea e vomito, particolarmente frequenti nei primi mesi. L’acido gastrico, entrando ripetutamente in contatto con i denti, può determinare un progressivo indebolimento dello smalto, aumentando il rischio di erosione e sensibilità dentinale.

Per questo motivo, dopo il vomito, non è consigliabile spazzolare immediatamente i denti. Lo smalto, infatti, risulta temporaneamente ammorbidito dall’acidità gastrica e lo spazzolamento immediato potrebbe favorirne l’usura. È preferibile risciacquare la bocca con acqua, attendere circa un’ora e solo successivamente lavare delicatamente i denti con uno spazzolino morbido.

Piccoli accorgimenti quotidiani da rispettare per preservare la salute orale durante la gravidanza…

Piccoli accorgimenti quotidiani possono avere un ruolo importante nella prevenzione: mantenere una buona igiene orale, limitare la frequenza degli zuccheri e programmare controlli periodici aiuta a ridurre il rischio di problemi gengivali e dentali durante la gravidanza.

La gravidanza, dunque, non deve essere vissuta come un periodo in cui “evitare il dentista”, ma piuttosto come una fase della vita in cui la prevenzione orale acquista ancora più importanza. La bocca fa parte dell’organismo e il suo stato di salute contribuisce al benessere generale della futura mamma.