Bari, indagati Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi: le accuse e cosa succede ora

Aurelio e Luigi De Laurentiis in foto insieme

Mentre il Bari si appresta ad iniziare un campionato di Serie C fra mille dubbi e incertezze, arrivano brutte notizie per la famiglia De Laurentiis. Il rischio è quello del fallimento

La stagione calcistica deve ancora iniziare e le certezze sono diverse. Non per quanto riguarda la Serie A e il campionato cadetto dove, a meno di clamorose sorprese, il tutto dovrebbe partire in maniera regolarsi e concludersi senza problemi dal punto di vista giudiziario, ma i grandi dubbi restano per la C con la vicenda del Bari che è destinata a tenere banco nel prossimo futuro e sono diversi i punti da chiarire.

Partiamo, però, dalla base: ossia dall’inchiesta aperta dalla Procura della città pugliese che ha portato Aurelio De Laurentiis con il figlio indagati con l’accusa di bancarotta per la gestione del biancorosso. In particolare, nel mirino della magistratura sono finiti i 30 milioni di debiti che il club ha raccolto durante le ultime stagioni. Una situazione davvero molto critica che ha portato il pm ad ordinare alcuni sequestri di documenti per capire meglio cosa è accaduto. Ed ora lo scenario che si è aperto non è sicuramente dei migliori. Anzi, si rischia di non poter iniziare nemmeno il campionato se si dovesse arrivare al fallimento.

Famiglia De Laurentiis indaga per bancarotta a Bari, cosa succede ora

Iniziamo da una cosa molto importante: in questo momento siamo ancora nella fase iniziale dell’inchiesta e pensare come andrà a finire è troppo presto. Di certo l’accusa di bancarotta fraudolenta è pesante e se a questo aggiungiamo anche la questione dello squilibrio economico patrimoniale e finanziario con perdite reiterate e sistemiche si apre un quadro davvero critico per quanto riguarda la società pugliese.

Al momento c’è una commissione che ha il compito di accompagnare il Bari verso un passaggio di proprietà, ma ora è alto il rischio di dover fare i conti con una situazione ancora più critica. La speranza da parte dei tifosi è che si possa risolvere la questione in davvero poco tempo e senza questioni estreme ossia immettere delle nuove risorse per riappianare i debiti oppure decidere di cedere la società a terzi.

Esiste, ma la speranza è che non si arrivi a questo, la possibilità che la famiglia De Laurentiis decida di lasciare morire la società e, dunque, un fallimento e una ripartenza da zero. In quest’ultimo caso (naturalmente tutti si augurano che non succeda per i diversi motivi ndr) il rischio è quello che la Serie C si ritrovi davanti all’ennesima stagione con una situazione simile a quelle ultime con squadre che non hanno concluso la stagione. L’ultima parola spetterà direttamente ad ADL, che nel corso delle prossime settimane dovrà sciogliere in maniera definitiva i propri dubbi per capire come comportarsi.

Ad oggi la strada principale sembra essere quella di una ricapitalizzazione. Difficile prevedere una cessione considerato che, almeno fino a questo momento, non si è mai pensato ad una situazione simile in poco tempo. Il rischio, però, è quello che alla fine si decida di optare per un fallimento, come richiesto dalla stessa Procura, che apre la strada a diverse difficoltà per una società davvero storica e che negli ultimi anni ha pagato una gestione non facile.

Intanto il Bari riparte da Rastelli

In attesa di capire cosa succederà nel prossimo futuro, il Bari sta iniziando a preparare la prossima stagione. Sarà un anno difficile considerate le difficoltà economiche e le incognite che rischiano di caratterizzare la stagione. La speranza da parte dei tifosi è che possa essere una Serie C da protagonista e la scelta di affidarsi ad un tecnico come Rastelli è la conferma di come il club vuole puntare sin da subito al ritorno in B.

Ma c’è anche la consapevolezza che le incognite sono diverse a partire proprio dall’indagine di oggi che rischia di creare non pochi grattacapi al club pugliese. Il fallimento resta una possibilità, naturalmente estrema, e che tutti sperano di evitare visto che parliamo di una società storica. Ad oggi, però, è davvero difficile fare previsioni sul futuro.

I problemi dal calcio italiano sono alla base

Difficile ipotizzare un calcio senza problemi, ma in Italia si hanno delle difficoltà dalla base. Inutile negare che la vicenda Bari è la conferma di come per arrivare ad una situazione differente si debba cambiare completamente il sistema e non affidarsi più a multiproprietà che aprono il rischio a situazioni molto critiche.

L’abbiamo visto con la Salernitana, con il Bari e si rischia di avere un quadro simile anche con la Reggina visto che da qualche giorno Lotito è il nuovo presidente. Speriamo che in un prossimo futuro si possa finalmente tornare ad un calcio che porta i tifosi a guardare solamente al campo e non si debbano fare i conti con problemi economici che rischiano di portare il club al fallimento.