Il cinema d’autore che incontra il piccolo schermo. Su AppleTv c’è Disclaimer, miniserie con Cate Blanchett, che mette in scena un thriller al femminile dai contorni sfumati, senza vinti né vincitori. Ecco perché è da non perdere
In un mercato così affollato come quello di oggi in cui l’offerta di film e serie tv si perde tra moltissime piattaforme, non è facile trovare un prodotto valido. Alcuni si perdono in un mare troppo agitato e altri ancora non riescono a emergere in questo contesto. Faro di una serialità di grande stile e che non pensa solo all’algoritmo è il colosso di AppleTv che, fin dalla sua apparizione, ha portato in tv e in streaming qualcosa di nuovo nel panorama mediale. Tra i tanti – e qui abbiamo parlato di Silo e di The Morning Show -, a fine del 2024 ha fatto la sua apparizione una miniserie di alto profilo che è diventata un piccolo ma grande cult. Stiamo parlando di Disclaimer. Scritta e diretta da Alfonso Cuaron (il regista di Gravity, tra l’altro) e con un cast di stelle del cinema, come una raggiante Cate Blanchett e un convincentissimo Kevin Kline, la miniserie composta 7 episodi tesi e coinvolgenti, mette in scena un racconto di rara bellezza dove niente è ciò che sembra. Da romanzo d’amore ed erotico, Disclaimer assume i contorni di un thriller psicologico, per diventare poi il dramma di una donna che cerca di ricostruire la sua credibilità. Il risultato finale? Disclaimer è un vero peccato di gola, e uno dei prodotti più belli degli ultimi anni.
Una storia di umana vendetta tra passato e presente
È stata presentata in anteprima al Festival del Cinema di Venezia del 2024, sotto un sol leone e un caldo asfissiante. Nonostante ciò, la critica è stata unanime nell’elogiare Disclaimer. Ed è proprio così. Nonostante la trama convenzionale e poco arzigogolata, la serie di AppleTv è una gemma nel panorama contemporaneo. Ispirata all’omonimo romanzo di Renèe Kinght, al centro della storia c’è la vita della bella Catherine Ravenscroft. Di professione è una documentarista ed è molto apprezzata nell’ambiente, ma Catherine ha un torbido passato da nascondere che, all’improvviso, torna a disturbare il suo presente. La vita perfetta viene spezzata quando Stephen Brigstocke si insinua nella sua esistenza. Ex professore in pensione e da poco vedovo, l’uomo ha perso il figlio in un incidente in Italia. Scopre che la moglie aveva scritto un romanzo su quella tragedia e viene a conoscenza che, la morte del figlio, è legata a una relazione clandestina avuta con Catherine. Stephen ricostruisce i tasselli del puzzle e, nello stesso tempo, mette in atto una vendetta per rovinare la vita della presunta aguzzina. In quella storia torbida, però, in cui i contorni sono sfogati, la verità nasconde un retroscena ancora più tragico.

Disclaimer: quando il buon cinema arriva in tv
Ci si trova di fronte a un prodotto curato in ogni minima parte. Non solo il buon Cuaron ha colto l’essenza stessa del romanzo tanto da trasformare in immagini – molto fedeli al libro – la storia di Catherine, ma ha compiuto un vero e proprio miracolo. La sua estetica più particolare si è adattata perfettamente ai ritmi e al contesto televisivo senza troppi problemi, portando su AppleTv una miniserie che non ha nulla da invidiare al grande cinema d’autore. Intensa nei temi e stilosa nella sua rappresentazione dei personaggi, Disclaimer non è solo un audace thriller psicologico in cui non si comprende chi sia la vittima e chi sia il carnefice, ma è anche e soprattutto la storia di una donna (innocente) che suo malgrado di trova coinvolta in una disavventura più grande di lei e dove è costretta a mettere a nudo il suo animo pur di non perdere tutto, sia il matrimonio che il lavoro. E Cuaron, con tratto molto deciso e aiutato da una raggiante Cate Blanchett, racconta questo binomio senza sconti e con una classe senza precedenti.
Alfonso Cuaron che scrive e dirige una miniserie di rarissima bellezza
Al netto di qualsivoglia aspettativa, Disclaimer è per davvero una serie valida. Non solo nella costruzione in sé della narrazione che si spinge su due punti di vista, ma convince proprio perché mette in scena una storia accattivante, misteriosa e coinvolgente con un finale spiazzante. In 7 episodi, il regista ha condensato un racconto di ottima fattura, pieno di luci e ombre, un noir contemporaneo che riflette (con intelligenza) sulle svolte della vita e sulla figura stessa della donna.














