Le 5 canzoni del Festival di Sanremo che meritavano (molto) di più

Tanti sono gli artisti che avrebbero meritato un trattamento migliore nella classifica finale del Festival. Qui le 5 hit mancate da riscoprire

Tra tante polemiche – arrivate proprio sul finale – si è appena conclusa l’edizione numero 75 del Festival di Sanremo. La kermesse che ha animato il teatro dell’Ariston è stata decisamente sottotono, rispetto alle edizioni precedenti – e qui e qui ne abbiamo già parlato -. Carlo Conti nonostante sia stato un buon conduttore ha portato in tv un Festival sobrio, lontano da tutto quello che è stato fino a quel momento, puntando solo sulla musica e gli artisti in gara. Le polemiche, però, come già detto, non sono mancate e sono arrivate proprio durante la classifica dell’ultima puntata che, di fatto, ha stravolto i pronostici. Giorgia che era al super-favorita si è trovata solo al sesto posto, e anche Elodie e molte altre artiste sono state penalizzate da un voto che si è rivelato essere ingiusto e anche macchinoso, tanto impedire a molti artisti di meritare qualcosa più. Ma, oltre ai cantanti più blasonati, ci sono altri che hanno portato al Festival di Sanremo dei pezzi molto orecchiabili e profondi che avrebbero meritato più successo e un posto di tutto rispetto in classifica. Non sul fondo. E ora ne abbiamo selezionato ben 5 hit che, secondo il nostro parere, sono le perle rare di questo Festival apolitico e senza gossip.

Clara, Febbre

Nata come attrice – è stata una delle protagoniste di Mare Fuori fino alla stagione 4 – ma ora si è sta confermando una delle voci giovani e di talento del panorama musicale del nostro Paese. Ha avuto successo con “Origami all’alba” poi a Sanremo del 2024 ha presentato “Diamanti Grezzi,  che ha fatto da apripista a un album di debutto di buona fattura, dalle sonorità pop ed elettroniche che si sposano alla perfezione con la vocalità di Clara. Al Festival appena concluso ha eseguito la trascinante “Febbre”, che con le sue sonorità da disco music, Clara ha eseguito una canzone che ha parlato di un amore trascinante e travolgente, vissuto nella sua accezione più particolare. E l’artista, con una voce quasi sussurrata e con un’ottima padronanza del palco, ha eseguito la sua performance al meglio. Una vera hit che avrebbe meritato più possibilità e che, soprattutto, se fosse arrivata all’Eurovision non avrebbe di certo sfigurato. Invece è arrivata solo 27esima.

Sarah Toscano, Amarcord

La vera sorpresa è proprio la giovane cantante che, superando ogni pronostico, lo scorso anno ha vinto l’edizione di Amici di Maria De Filippi. Sarah Toscano ha solo 19 anni ma ha una carriera di tutto rispetto di fronte. Musicalmente deve ancora crescere ma ha già trovato la sua identità. Con Sexy Magica, la hit con cui è uscita dal talent di Canale 5, ha mostrato tutte le sue qualità. E, con le stesse sonorità pop e dance, ha portato al Festival una canzone dal ritmo trascinate che ricorda molto la musica degli anni ’90. Con il titolo di Amarcord, Sarah Toscana parla di un amore giovanile vissuto troppo in fretta e che è finito al buio di una discoteca, come se fosse un deja vù. La canzone, pur se è  molto convenzionale e cucita sulle spalle della giovane cantante, funziona sia come canzone sanremese che come canzone da club. Peccato che nessuno abbia compreso il suo talento, tanto è vero che Amarcord è arrivata al 17esimo posto.

Noemi, Se t’innamori muori

Qui abbiamo un problema di fondo. Com’è possibile che Noemi non riesce mai a trovare lo spazio che merita nel panorama musicale di oggi? Lei è un’artista vera, camaleontica, di talento e con una voce così bella che è impossibile non restare ammaliati. Eppure, per l’ennesima volta, nessuno ha compreso la sua bravura. Con Se t’innamori muori, Noemi ha eseguito magistralmente una canzone d’amore intensa e profonda, e lo ha fatto con una tale maestria che non è giustificale quel suo 13esimo posto in classica. Pur essendo, anche in questo caso, una canzone molto sanremese ha convinto per il suo testo semplice e d’impatto, oltre che la padronanza sul palco di un’artista che non è mai riuscita a sfondare (veramente) nel mondo della musica italiana.

Achille Lauro, Incoscienti giovani

È un dato di fatto che lui sia un artista nel vero senso del termine. Abile trasformista e capace di passare da un genere a un altro con molta facilità, Achille Lauro è tornato al Festival di Sanremo con una ballad che, sicuramente, diventerà una hit. Apprezzata proprio perché, con Incoscienti giovani, ha parlato di amore e lo ha fatto nella sua accezione più bella e romantica, raccontando quanto sia forte il sentimento soprattutto in giovane età. Premiato dalle radio e dalla sala stampa, quel sesto posto grida vendetta. Non ci si aspettava il titolo di vincitore assoluto ma almeno un terzo posto. Con tutto il rispetto per Brunori Sas ma con Achille Lauro non c’è storia.

Marcella Bella, Pelle diamante

In realtà non si dovrebbe aprire una parentesi su Marcella Bella dato che, forse con l’età, si è mostrata un’artista molto spigolosa e dalle idee politiche per nulla condivisibili ma… com’è possibile che una cantante che ha cavalcato più di trent’anni di carriera sia finita in fondo alla classifica? Nonostante tutto e al netto di tutte le giuste critiche ricevute dalla sua canzone, Pelle di diamante non è orribile. Anzi, nel nuovo percorso più femminista di Marcella Bella, questa canzone dal ritmo coinvolgente e trascinante (già virale sui social) poteva essere una vera boccata di aria fresca per il Festival. Era da top ten, soprattutto perché all’età di 72 anni c’è da apprezzare la voglia di reinventarsi e parlare di temi di interesse comune.