Zelensky dopo la tregua: “Le nostre azioni restano simmetriche”



Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al termine della tregua pasquale, ha ribadito che la strategia dell’Ucraina resta fondata sulla reciprocità:

“A un cessate il fuoco rispondiamo con un cessate il fuoco, agli attacchi con la difesa”. Le sue parole arrivano dopo che la proposta ucraina di estendere la tregua per altri 30 giorni non ha ricevuto alcuna risposta ufficiale da parte della Russia.

Zelensky ha denunciato che, solo nel giorno di Pasqua, l’esercito russo avrebbe violato la tregua 2.935 volte, con un’intensificazione dei bombardamenti soprattutto nell’area di Pokrovsk.

Ha inoltre criticato la mancata adesione russa alla proposta di fermare almeno gli attacchi missilistici e con droni contro le infrastrutture civili.

Nonostante le continue violazioni, il leader ucraino si è detto disponibile a rinnovare il cessate il fuoco, a patto che Mosca si impegni a non colpire obiettivi civili.

Dal Cremlino, il presidente Putin ha dichiarato che la proposta “merita di essere esaminata con attenzione”, lasciando aperta la porta a un possibile confronto.

Tuttavia, i colloqui tra le due parti restano in una fase di stallo. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato Zelensky di interrompere deliberatamente il processo negoziale, sostenendo che Kiev vuole sabotare ogni tentativo di pace.

In un clima ancora fortemente instabile, Kiev conferma dunque una linea difensiva basata sulla simmetria delle azioni, mantenendo aperto uno spiraglio per il dialogo, ma solo a fronte di segnali concreti da parte russa.