Merz propone l’Ucraina membro dell’Ue

Una mossa politica destinata a far discutere e a ridisegnare, potenzialmente, i confini geopolitici del vecchio continente.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha formalmente proposto di concedere all’Ucraina lo status di “membro associato” dell’Unione Europea.

La proposta è stata messa nero su bianco in una lettera ufficiale indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio Europeo, António Costa.

L’iniziativa del capo del governo di Berlino punta a superare l’attuale stallo nei negoziati di adesione, offrendo a Kiev una corsia preferenziale d’integrazione che non equivalga ancora a un ingresso a pieno titolo, ma che ne consolidi in modo irreversibile il legame economico, politico e di sicurezza con l’Occidente.

Nella missiva, Merz sottolinea come la stabilità dell’Europa sia intrinsecamente legata al futuro dell’Ucraina e come lo strumento dell’associazione strategica possa fornire a Kiev garanzie concrete e un accesso progressivo al mercato unico, senza dover attendere i tempi lunghi e complessi dell’iter di allargamento tradizionale.

La scelta dei destinatari non è casuale: von der Leyen e Costa rappresentano i vertici istituzionali chiamati a gestire la delicata transizione dei rapporti con i paesi candidati.

Resta ora da vedere come reagiranno le altre capitali europee, storicamente divise tra chi spinge per un’accelerazione dell’integrazione di Kiev e chi frena per timore di destabilizzare gli equilibri interni del blocco.

La proposta tedesca, in ogni caso, sposta l’asse del dibattito, offrendo una terza via diplomatica in un momento cruciale per gli equilibri internazionali.