Un brusco risveglio per la popolazione dell’area flegrea e del capoluogo campano.
Il sisma, legato al fenomeno del bradisismo, si è verificato alle ore 5.51. Scuole chiuse a Bacoli e trasporti in tilt per le verifiche di sicurezza.
Un forte evento sismico, un vero terremoto, ha scosso l’area dei Campi Flegrei alle prime luci dell’alba di oggi, giovedì 21 maggio 2026. La terra ha tremato alle 5.51 con una magnitudo stimata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di 4.4.
La profondità estremamente superficiale stimata intorno ai 3 chilometri con epicentro localizzato in mare, nei pressi di Bacoli ha amplificato lo scuotimento. Di conseguenza, il sisma è stato chiaramente avvertibile non solo nei comuni flegrei ma anche in gran parte dei quartieri occidentali e centrali di Napoli. In particolare, la scossa è stata sentita dal Vomero a Fuorigrotta, fino al centro storico.
L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV ha confermato che l’evento principale è stato seguito da un riflesso sismico di assestamento di magnitudo 2.2 a pochi minuti di distanza. Questo è avvenuto all’interno di un più ampio sciame sismico che sta interessando la caldera.
Per intensità e durata, la scossa ha ricordato la forte attività sismica registrata il 30 giugno dello scorso anno (quando si toccò il picco di magnitudo 4.6). Inoltre il termine “Terremoto” è stato uno dei più cercati online.
Il fenomeno si inquadra nella persistente crisi bradisismica che interessa la zona. Nelle ultime settimane i parametri dell’INGV monitorati sulla Solfatara avevano già evidenziato un incremento della velocità di sollevamento del suolo. Inoltre, si è registrato anche un aumento della frequenza degli eventi sismici minori.
L’evento ha generato comprensibile apprensione tra i residenti, molti dei quali si sono riversati in strada. In effetti, la paura generata dal terremoto è stata notevole tra la popolazione.I canali social sono stati presi d’assalto da migliaia di segnalazioni legate a mobili e lampadari in forte oscillazione.
I sindaci della zona e la Protezione Civile si sono attivati immediatamente per fare il punto della situazione:
Sospensione delle lezioni: Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha disposto in via precauzionale la chiusura immediata di tutte le scuole pubbliche e private del territorio. La decisione serve a consentire le verifiche strutturali degli edifici.
Stop ai trasporti: Come da prassi per eventi di questa entità, la circolazione ferroviaria sulla Linea 2 della metropolitana di Napoli (tratta San Giovanni-Pozzuoli) e sulle linee della Circumflegrea (EAV) è stata temporaneamente sospesa. Lo stop serve a permettere le verifiche tecniche di sicurezza lungo i binari.
Controllo danni: Al momento non si registrano segnalazioni di crolli gravi a persone o cose, sebbene si registri il cedimento parziale di una porzione del Belvedere Valenzi a Bacoli. I tecnici comunali e i Vigili del Fuoco sono impegnati sul campo per monitorare crepe e calcinacci nei punti più critici. Il Terremoto, però, ha causato danni strutturali in alcune zone.
La Prefettura di Napoli ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento dei Soccorsi (CCS) con i rappresentanti dei Comuni dell’area. Lo scopo è centralizzare le operazioni e monitorare l’evoluzione della situazione nelle prossime ore.
Cosa fare in caso di scossa (Linee guida Protezione Civile):
Se ci si trova al chiuso, ripararsi sotto il vano di una porta inserita in un muro portante o sotto un tavolo robusto. Infine, non dimenticate che durante un Terremoto è fondamentale mantenere la calma e seguire le istruzioni delle autorità. Se si è all’aperto, allontanarsi da edifici, pali della luce e alberi per evitare la caduta di vasi, tegole o calcinacci. Prima di abbandonare l’abitazione, assicurarsi di chiudere gas, acqua e luce.














