Al culmine del Conclave, quando il fumo bianco si leva dal comignolo della Cappella Sistina, il mondo trattiene il fiato in attesa dell’annuncio: Habemus Papam!
Ma cosa succede esattamente in quelle ore cruciali tra l’accettazione dell’elezione e l’affacciarsi del nuovo pontefice al balcone di San Pietro?
Un rituale meticoloso e ricco di storia si svolge nel cuore del Vaticano.
Uno degli aspetti più pratici, ma non per questo meno significativi, è la preparazione delle vesti papali.
Prevedendo che il nuovo eletto possa avere corporature diverse, la Sartoria Gammarelli,
storica sartoria romana che veste i pontefici da oltre due secoli, confeziona in anticipo tre set completi di abiti talari di diverse misure: piccola, media e grande.
Questi paramenti comprendono la talare bianca in lana merinos, la fascia bianca con le frange dorate e la mozzetta, una corta mantellina abbottonata.
Una volta che il cardinale eletto ha accettato il suo nuovo incarico con la storica frase “Accetto”,
viene accompagnato in un piccolo ambiente adiacente alla Cappella Sistina, conosciuto con un nome evocativo: la “stanza delle lacrime”.
Nonostante il nome possa suggerire tristezza, questo ambiente è così chiamato perché è qui che il neo-pontefice,
sopraffatto dall’emozione e dalla consapevolezza del peso del suo nuovo ministero, potrebbe versare lacrime di commozione.
È in questa stanza che il Maestro delle Cerimonie Pontificie e altri collaboratori lo aiutano a indossare una delle tre vesti preparate.
La scelta della taglia giusta è un momento importante, poiché il nuovo Papa dovrà apparire in modo dignitoso al suo primo storico affaccio.
Dopo la vestizione, il nuovo pontefice viene accompagnato nuovamente nella Cappella Sistina, dove i cardinali elettori gli prestano il primo atto di obbedienza.
Successivamente, si reca alla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro.
È qui che, preceduto dal suono delle trombe e dal solenne annuncio dell’Habemus Papam pronunciato dal Protodiacono,
il nuovo Papa si affaccia per la prima volta al mondo. La folla festante in Piazza San Pietro acclama il suo nome,
mentre egli impartisce la sua prima benedizione Urbi et Orbi (“alla città e al mondo”), segnando l’inizio del suo pontificato.
Dalla scelta della veste nella “stanza delle lacrime” all’annuncio festoso, ogni dettaglio di queste ore successive all’elezione è intriso di tradizione e significato,
un ponte tra il passato e il futuro della Chiesa Cattolica.












