Cosa chiedono le persone a ChatGPT in materia di sicurezza informatica

Milioni di persone si affidano all’intelligenza artificiale per ricevere consigli sulla cybersecurity, spesso senza rendersi conto di starle affidando anche i propri dati personali

Circa 800 milioni di persone, ossia quasi il 10% della popolazione mondiale — usa ChatGPT, e milioni lo consultano ogni giorno per ricevere consigli su come proteggere la propria privacy e mettere al sicuro la propria vita digitale.

Le domande più frequenti rivelano le paure più profonde degli utenti rispetto al mondo online: truffe, violazioni di dati e come navigare in modo sicuro. Paradossalmente, però, molti finiscono per condividere inconsapevolmente informazioni personali proprio mentre cercano aiuto per proteggerle.

Le 5 domande più comuni sulla sicurezza informatica nel 2025

Nel 2025, le principali preoccupazioni degli utenti in materia di sicurezza informatica si concentrano su tre aspetti fondamentali: la protezione dei dati personali, la sicurezza degli account online e la riservatezza delle comunicazioni private. Queste priorità si riflettono chiaramente nelle domande più frequenti poste a ChatGPT:

  1. “ChatGPT è sicura da usare? Posso utilizzarla senza mettere a rischio la privacy dei miei dati?”
  2. “Come riconosco un attacco di phishing o un deepfake generato dall’AI?”
  3. “Quali sono le minacce informatiche emergenti basate sull’AI nel 2025?”
  4. “Come posso proteggere i miei dispositivi IoT, a casa o al lavoro, dagli attacchi informatici?”
  5. “Che cos’è il ransomware-as-a-service (RaaS) e come posso proteggermi?”

Alcune domande — sorprendentemente strane o fuorvianti — rivelano un malinteso più profondo e diffuso su cosa significhi davvero proteggersi nel mondo digitale.

Le domande più sorprendenti sulla sicurezza informatica

Al di là delle preoccupazioni legittime sulla sicurezza online, ecco alcune delle domande più bizzarre e assurde poste dagli utenti:

  1. “Gli hacker possono rubare i miei pensieri attraverso il mio smartphone?”
  2. “Se elimino un virus premendo il tasto Canc, il mio computer è al sicuro?”
  3. “Il mio tostapane intelligente può entrare in una botnet e attaccarmi?”
  4. “Se sussurro la mia password mentre la digito, gli hacker possono comunque sentirla?”
  5. “Posso essere hackerato se carico il telefono durante un temporale?

Queste domande possono far sorridere, ma evidenziano un problema più profondo: molti utenti hanno una comprensione profondamente errata di come funziona davvero la sicurezza digitale.

Il vero problema: gli utenti rivelano dati personali senza rendersene conto

Ecco alcune delle informazioni personali che gli utenti tendono a rivelare più frequentemente:

  • Nomi completi e recapiti. Gli utenti spesso includono i loro nomi completi, indirizzi email o numeri di telefono, soprattutto quando chiedono aiuto tramite email o per il recupero dell’account.
  • Dati sulla posizione. Spesso le persone condividono la propria città, l’indirizzo o le coordinate GPS quando cercano consigli su una località specifica o hanno bisogno di assistenza tecnica.
  • Profili sui social media. Gli utenti potrebbero incollare i link ai propri profili o i nomi utente quando cercano consigli sulla sicurezza dell’account.
  • Dati finanziari. Alcuni utenti forniscono dettagli sensibili come numeri di conto bancario, informazioni sulla carta di credito o screenshot dei pagamenti quando chiedono aiuto per i pagamenti online.
  • Credenziali di accesso. Gli utenti a volte rivelano nomi utente, password o persino codici di autenticazione a due fattori quando chiedono aiuto per accedere al proprio account.

Questa condivisione involontaria di informazioni è un promemoria del fatto che, anche quando si cercano consigli sulla sicurezza informatica, gli utenti devono prestare attenzione alle informazioni personali che forniscono. In fondo, proteggere la propria privacy inizia con la consapevolezza di ciò che si condivide.

Per maggiore sicurezza, gli utenti di ChatGPT possono disabilitare l’utilizzo dei dati per l’addestramento andando su Controlli dati, disattivando l’opzione Migliora il modello per tutti o cliccando su Chat temporanea in alto a destra.