Lucattini, ‘gli adolescenti portano ancora con sé i segni emotivi dei tre anni di pandemia’
Le vacanze scolastiche sono ormai agli sgoccioli e comincia le ‘tensione da campanella’ per molti ragazzi. “L’ansia del rientro a scuola è un’esperienza comune, presente anche nei genitori e nei docenti: ogni cambiamento genera naturalmente stress. La prima settimana è spesso la più impegnativa, ma ben presto il ritmo si stabilizza. Le amicizie si rinsaldano e la scuola diventa di nuovo punto di riferimento quotidiano”, rassicura Adelia Lucattini, docente della Società psicoanalitica italiana.
“E’ del tutto fisiologico provare una certa resistenza ai cambiamenti, anche se siamo abituati a superarli grazie alle molte transizioni cicliche che viviamo quotidianamente. Tuttavia, anche quest’anno, la transizione è particolarmente complessa. Gli adolescenti portano ancora con sé i segni emotivi dei tre anni di pandemia, caratterizzati da isolamento, didattica a distanza e incertezze. Questo, ha reso il ritorno alla normalità qualcosa di meno scontato, meno naturale, meno semplice”.
Per l’esperta “gli effetti della pandemia si percepiscono ancora, perché i cambiamenti profondi che hanno vissuto (isolamento, didattica a distanza, paura per la malattia, perdita di persone care) hanno inciso su processi di sviluppo in momenti vulnerabili della crescita”. “Un trauma collettivo può lasciare tracce profonde, inconsce, credute ormai superate”.
I consigli per il ritorno in classe e un buon avvio dell’anno scolastico
Non va quindi sottovalutata l’ansia dei ragazzi ma nemmeno drammatizzata. In questo quadro Lucattini offre alcuni consigli per vivere in maniera positiva il ritorno in classe e l’anno da affrontare: 1) accogliere l’ansia come parte di ogni cambiamento e passaggio. Un po’ di tensione nei primi giorni è naturale. Significa che la mente si sta adattando a una nuova fase, trasformarla in energia positiva permette di vivere l’inizio con più fiducia; 2) dare valore alle relazioni e alle amicizie, non solo ai voti. La scuola non è solo verifiche e risultati. È il luogo in cui si coltivano amicizie, si impara a collaborare e ci si confronta con gli altri; 3) accanto ai libri, è fondamentale coltivare attività extrascolastiche: sport, musica, teatro, danza, disegno o qualsiasi forma creativa. Queste esperienze rinforzano autostima, disciplina e capacità di esprimere emozioni in modo sano.
E ancora. 4) Vivere sempre in contatto con la natura. Stare all’aperto, anche solo in un parco cittadino, riduce lo stress, migliora l’umore e la concentrazione. La natura aiuta a riequilibrarsi dopo le fatiche scolastiche; 5) Parlare di pensieri e paure con compagni, genitori o insegnanti permette di alleggerire il peso delle preoccupazioni. Il dialogo trasforma l’ansia in pensiero e previene la chiusura in se stessi. 6) Collaborare attivamente con Scuola e insegnanti, fiduciosi anche laddove per il primo periodo vi siano alcune cattedre scoperte. L’unione fa la forza e la partecipazione attutisce il disagio dell’assenza. Così sostiene e incoraggia i figli e gli studenti.
