Mattarella rende omaggio agli italiani che si opposero alla Repubblica sociale di Salò

festa del 2 giugno 2025

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito “patrioti” i militari italiani che si opposero alla Repubblica Sociale Italiana (RSI), comunemente nota come la Repubblica di Salò.



Durante la cerimonia di commemorazione, ha reso omaggio ai militari italiani. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, scelsero di non aderire alla Repubblica di Salò. Questa era una formazione statale fantoccio creata da Mussolini sotto il controllo nazista.

Questa scelta, spesso compiuta in circostanze di estremo pericolo e sacrificio, fu un atto di resistenza morale e fisica. Essi furono internati nei campi di sterminio tedeschi, dove molti persero la vita per non aver tradito il giuramento fatto al loro Paese.

Mattarella ha sottolineato che questi soldati non solo difesero l’onore dell’Italia, ma posero anche le basi per la futura Repubblica democratica. La loro resistenza, spesso silenziosa e sconosciuta, è stata una testimonianza del fatto che l’Italia non si identificava con il fascismo. Le sue ideologie oppressive erano respinte.

L’Antifascismo Come Valore Profondo
La seconda parte del discorso di Mattarella ha ribadito che il fascismo non rappresenta i valori più profondi del popolo italiano. Questa affermazione non è solo una constatazione storica. È anche un monito.

Il Presidente ha evidenziato come il fascismo sia stato un’imposizione che ha portato l’Italia alla guerra e alla distruzione. Questi eventi sono stati contrari alla natura e ai principi di giustizia e libertà che si sono poi affermati con la Costituzione.

In un’epoca in cui i valori della Resistenza e dell’antifascismo vengono talvolta messi in discussione, le parole di Mattarella sono un chiaro richiamo all’importanza di preservare la memoria storica. La sua posizione riafferma che l’antifascismo non è una questione di schieramento politico. Piuttosto, è la base morale su cui si fonda la Repubblica italiana.

Le dichiarazioni di Mattarella si inseriscono in un contesto storico complesso. La Repubblica di Salò è stata un periodo buio per l’Italia, caratterizzato da violenze, rappresaglie e una profonda divisione interna. Definire “patrioti” coloro che si opposero a Salò significa riconoscere che il vero amore per la patria si manifesta nel rifiuto di ideologie. Queste negano la libertà e la dignità umana, e non si basano sull’adesione a regimi totalitari.

L’articolo 1 della Costituzione italiana, che recita “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, è il diretto discendente di quella scelta di campo. Il discorso del Presidente non è solo una celebrazione del passato, ma un invito a riflettere su come i valori della democrazia e della libertà debbano essere difesi ogni giorno.

Il messaggio di Mattarella serve a ricordare che la storia d’Italia è stata segnata da diverse visioni del patriottismo. Tuttavia, la vera via maestra è stata quella scelta da coloro che hanno lottato per un’Italia libera e democratica.