Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso forte preoccupazione per la recente violazione dello spazio aereo estone da parte di caccia russi, definendo l’episodio “un grosso problema” e aggiungendo: “Non mi piace quando succede”.
L’incidente ha coinvolto tre jet Mig-31 russi che hanno attraversato i cieli dell’Estonia, stato membro della NATO. L’intercettazione è avvenuta grazie all’intervento di F-35 italiani, attivati nell’ambito del meccanismo di difesa collettiva dell’Alleanza Atlantica.
Trump, parlando dallo Studio Ovale, ha rinviato ulteriori commenti in attesa di un briefing completo, ma ha sottolineato che simili provocazioni potrebbero degenerare: “Potrebbe essere un grosso guaio”.
Kaja Kallas, Alta Rappresentante della Politica Estera dell’UE, ha definito l’azione russa “una provocazione estremamente pericolosa” e ha ribadito la necessità di non mostrare debolezza: “La Russia sta chiaramente testando il nostro limite”.
Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha condannato l’episodio e ha invocato una risposta decisa, compresa la richiesta di consultazioni NATO ai sensi dell’articolo 4 del trattato.
L’episodio arriva in un momento già teso per l’Europa orientale, con la guerra in Ucraina ancora in corso e precedenti violazioni dello spazio aereo registrate in Polonia. Trump ha ribadito che “la guerra in Ucraina non sarebbe mai cominciata se fossi stato io il presidente”, rilanciando la sua posizione critica verso la gestione della crisi da parte dei suoi predecessori.
La violazione dello spazio aereo estone da parte di jet russi rappresenta un nuovo punto critico nelle relazioni tra NATO e Mosca. Le dichiarazioni di Trump e dei leader europei indicano una crescente determinazione a rispondere con fermezza, mentre l’Europa si interroga su come contenere l’espansionismo russo senza precipitare in un conflitto diretto.