In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato una nota ufficiale per onorare le vittime della Shoah e riflettere sulle responsabilità storiche dell’Italia.
Un intervento che mette al centro il dovere del ricordo e la ferma condanna verso uno dei periodi più oscuri del nostro Paese.
Il messaggio della Premier inizia con un richiamo all’identità delle vittime: non numeri, ma «nomi e cognomi» che vanno sottratti all’oblio.
La memoria, secondo Meloni, deve essere alimentata costantemente attraverso la testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Inoltre, essi sono custodi di una verità storica necessaria per le nuove generazioni.
Un passaggio significativo è stato dedicato ai Giusti tra le Nazioni. Questi uomini e donne, sfidando l’orrore, hanno rischiato la propria incolumità per salvare vite umane. Inoltre, si sono opposti concretamente alla furia del disegno nazista.
La condanna al regime fascista
Il cuore politico della dichiarazione risiede nella netta presa di posizione contro il passato collaborazionista dell’Italia.
La Presidente ha ribadito la necessità di:
Condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti e nelle deportazioni.
Riconoscere l’infamia delle leggi razziali del 1938, definite come una «pagina buia della storia italiana» e un atto di vera e propria ignominia.
«Rinnoviamo la memoria di ciò che è successo… In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista.»
Le parole di Giorgia Meloni si inseriscono in un clima di solenne raccoglimento nazionale. Inoltre, sottolineano come la consapevolezza del passato sia l’unico antidoto contro il ripetersi di simili atrocità. La celebrazione del Giorno della Memoria non è dunque solo un atto formale, ma un impegno morale per riaffermare i valori di umanità e giustizia.


